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VILLE in Musica 2026
GLI ARTISTI

 
Ensemble Seicentonovecento, Ensemble residente
"Il lavoro dell’Ensemble Seicentonovecento è di grande importanza nella vita musicale in Italia. Non solo le esecuzioni delle musiche da loro scelte sono di alta qualità, ma spesso portano a risultati sorprendenti" (H.C. Robbins Landon, 1993).

Fondato e diretto da Flavio Colusso, l’Ensemble Seicentonovecento è uno dei gruppi vocali-strumentali italiani più originali della scena internazionale e nel 2023 ha compiuto 40 anni di attività ! 
Impegnato nella produzione di capolavori inediti e prime esecuzioni di musica d’oggi, con il suo ciclo L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica l’Ensemble ha importanti collaborazioni e residenze a Villa Lante al Gianicolo (Institutum Romanum Finlandiae, 1985-2023), Villa Medici (Académie de France, 1992-1999), Villa Giulia (Museo Nazionale Etrusco, 2018-2025 - #iNavigantiDelTempo a Villa Giulia); Ville Monumentali della Tuscia dal 2026, con il nuovo progetto VILLE in MUSICA: in questi luoghi straordinari ed evocativi gli artisti si danno appuntamento con illustri ospiti di diverse discipline per formare una sorta di LABORATORIO in cui sperimentare nuove proposte e “alchimie musicali”.
Fra le produzioni teatrali, concertistiche e discografiche realizzate avvalendosi della collaborazione di compositori, direttori e solisti celebri fra cui Erik Bach, Nina Beilina, Gemma Bertagnolli, Franco Caracciolo, José Carreras, Mariella Devia, Carlo Franci, Luciano Ganci, Cecilia Gasdia, Giorgio Gatti, Antonio Giovannini, Kimmo Hakola, Daniele Lombardi, Sara Mingardo, Patrizia Pace, Marcello Panni, Raffaele Pe, Carlos Piantini, François Polgar, Francesco Quattrocchi, Giuseppe Sabbatini, Pietro Spagnoli, Viecoslav Sutej, Vito Paternoster, Aurio Tomicich, Sandro Verzari, Alberto Zedda, si segnalano "Farinelli et son temps" e il repertorio per gli evirati cantori (Caffarelli, Marchesi, Rauzzini, etc.) incise con il sopranista Aris Christofellis per la EMI, la prima edizione dell’opera "Ottone in Villa" di Vivaldi, la prima incisione della "Messa di Gloria" di Mascagni, le rarità e prime incisioni assolute di inediti di opere di Abbatini, Amodei, Anfossi, Cherubini, Geremia, Händel, Mariani, Mozart, Palestrina, Pergolesi, Perti, Sarro, A. Scarlatti, Torelli, Vaccaj e molti altri. Tra i festival e le istituzioni in cui si è esibito ricordiamo: Palais des Beaux Arts di Bruxelles, Festival de la Opera de Tenerife, Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo e Associazione “A. Scarlatti” di Napoli, Sagra Malatestiana di Rimini, Settimana di Musica Sacra di Monreale, Festival Internacional de Musica y Danza de Granada, Festival de Música Antigua de Barcelona, Bratislava Music Festival, Conservatoire de Paris, Conservatoire de Luxembourg, Central Conservatory of Beijin, Chateau de Chantilly, Cattedrale di Konstanz e di Münster. È impegnato fin dal 1983 nell’esecuzione e pubblicazione delle opere di Giacomo Carissimi [1605-1674] del quale ha già registrato i mottetti (3 CD) della raccolta "Arion Romanus" (1670) e tutti gli oratori (9 CD) in collaborazione con la RAI-Radiotelevisione Italiana, l’Académie de France à Rome e numerosi partner europei nell’ambito del progetto multimediale "Giacomo Carissimi Maestro dell’Europa Musicale"; ha poi iniziato l’edizione integrale degli oratori e della musica sacra di Antonio Draghi [1634-1700]. Ha inoltre realizzato: il "Primo Libro di "Madrigali d’Archadelt" in collaborazione con l’Académie de France à Rome e il Museo del Louvre in occasione dell’esposizione “Francesco Salviati e La bella Maniera”; l’oratorio "La nascita del Redentore" di Anfossi la cui prima esecuzione moderna, eseguita dall’Ensemble presso l’Auditorium RAI del Foro Italico, è stata trasmessa in diretta radiofonica europea UER; la prima esecuzione delle monumentali “Musiche per le Quarant’hore” di Raimo di Bartolo per il Teatro San Carlo di Napoli; i FILM di Georg Brintrup: "Palestrina princeps musicae", prodotto per la Televisione tedesca ZDF e il canale europeo ARTE presentato in prima assoluta per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; "Santini’s Netzwerk" prodotto per WDR con il quale ha preso vita il progetto "La via dell’Anima" insieme alla Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima, sui manoscritti della Collezione Santini di Münster.

Collegium Pro Musica
Fondato nel 1990 da Stefano Bagliano è specializzato nel repertorio barocco con un organico dal Trio all’Orchestra da camera. L’ultima formazione nata è “I Fiati del Collegium Pro Musica”, ensemble di flauti diritti rinascimentali e barocchi, composto dai più interessanti giovani flautisti italiani. Il gruppo si è esibito insieme a celebri interpreti tra cui Emma Kirkby, Gemma Bertagnolli, Roberta Invernizzi, Monica Huggett, Bob Van Asperen, Alan Curtis, Robert Duftschmid, che ne hanno apprezzato le scelte musicali e la qualità del suono, in cui la brillantezza e l’espressività italiana si combinano con il rigore stilistico. Ha suonato per molti prestigiosi festival e organizzazioni musicali in Nord America, Asia e tutta Europa, tra cui Festival Internazionale di Lubiana, Steirische Kammermusik Festival e Adventkonzerten a Graz, Festival Internacional de Musica Antigua de Valencia, IIC di Los Angeles e di Marsiglia, Teatro di Ekaterinburg-Russia, Aalborg Opera Festival, Tartini Festival di Pirano d’Istria, Nancyphonies Nancy, Les Floraisons Musicales, Feste Musicali per S. Rocco a Venezia, Maggio della Musica a Napoli, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Chiabrera di Savona, Teatro Comunale di Imola, Stagione Musicamente a Palermo. Intensa l’attività discografica (Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Nuova Era e Tactus): Concerti per flauto op.10 di Vivaldi (Stradivarius), integrale dei Concerti da Camera (Brilliant, 3 CD) e Sonate di Vivaldi (6 CD, di cui 4 inseriti anche nel cofanetto sulla musica a stampa di Vivaldi edito da Brilliant Classics); Sonate, Triosonate, Suites, Concerti e Cantate di Telemann (4 CD); Musica per flauto dolce e clavicembalo di J.S.Bach (2 CD); Cantate e musica strumentale di A. Scarlatti (2 CD); Concerti e Sonate di C.P.E.Bach, Quantz, Sammartini, Fiorenza, B. Marcello, Merula, Graupner, Graun, Stradella.
 
La Compagnia del Madrigale
È attualmente il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale.
Nel 2008 Rossana Bertini, Giuseppe Maletto, e Daniele Carnovich, dopo aver cantato insieme per oltre un ventennio in varie formazioni, decidono di proseguire la loro collaborazione artistica, invitando a unirsi a loro Francesca Cassinari, Elena Carzaniga, Raffaele Giordani per dare vita alla Compagnia del Madrigale. L’esordio discografico è della primavera del 2011: una scelta di madrigali sui testi dell’Orlando Furioso per l’etichetta Arcana, programma esibito tra l’altro al Ravenna Festival e al Musée d’Orsay di Parigi. Nel 2013 inizia la collaborazione con l’editrice spagnola Glossa con il Sesto Libro di Madrigali di Carlo Gesualdo, in occasione del 400º anniversario della morte. Il disco ottiene il Choc di Classica e il Diapason d’Or de l’Année 2013 per la categoria “Musica Antica”. Il gruppo ha proseguito con un’intensa attività discografica incentrata sui grandi maestri del madrigale, Gesualdo, Monteverdi, Marenzio, De Rore, ottenendo importanti riconoscimenti discografici, tra cui due Diapason d’Or de l’Année, il Grammophone Award, Choc di Classica, Cd of the Week del Sunday Times, Choral & Song Choice di BBC Music Magazine, Amadeus Premio del disco, Preis der deutschen Schallplattenkritik. L’attività del gruppo si allarga parallelamente anche a livello concertistico esibendosi in importanti festival tra cui: MiTo, Unione Musicale di Torino, Ferrara Musica, Festival oude Muziek Utrecht, Schwetzinger SWR Festspiele, RheinVokal, Stour Music, Musikfest Bremen e in prestigiose sale come Wigmore Hall di Londra, Philharmonie di Colonia ed Essen, Muziekgebouw di Amsterdam, Victoria Hall di Ginevra, Musée d’Orsay di Parigi, Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. La Compagnia ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con Diego Fasolis, Skip Sempé e con il Pomo d’Oro con uno spettacolo dedicato ai madrigali di Carlo Gesualdo.

Duo Kang, violino e pianoforte
Le sorelle gemelle sudcoreane Seunghee Kang (violino) e Seungyeon Kang (pianoforte), entrambe laureate alla Seoul National University, hanno sviluppato fin da piccole una naturale affinità musicale. Attualmente risiedono a Berlino, perfezionandosi con Frank-Immo Zichner all’Università delle Arti. Grazie alla borsa di studio della Fondazione Paul Hindemith hanno ricevuto un sostegno costante e numerose opportunità di esibizione. Hanno ufficialmente iniziato la loro carriera concertistica come Duo Kang nel 2025 su invito della Fondazione Culturale Eichwalde e da allora proseguono con successo il loro percorso artistico, fra cui la vittoria al Concorso Internazionale “Annarosa Taddei” di Roma e l’invito della storica fondazione tedesca Junge Künstler stellen sich vor (JKSSV).

Carlo Aonzo, mandolinista
È invitato come solista, direttore musicale e docente dalle più importanti istituzioni mandolinistiche internazionali come Classical Mandolin Society of America, Federation of Australasian Mandolin Ensemble, European Guitar and Mandolin Association e nelle giurie di concorsi internazionali tra cui Osaka International Mandolin Competition (Giappone) e Yasuo-Kuwahara Competition Schweinfurt (Germania). Collabora con istituzioni come Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica Siciliana, Teatro Bellini di Catania, Nashville Chamber Orchestra, Dartmouth Symphony Orchestra e con le orchestre mandolinistiche di tutto il mondo. Si esibisce nelle maggiori sale da concerto tra cui Carnegie Hall di New York, Filarmonica di San Pietroburgo, Victoria Memorial Hall di Calcutta, Toyosu Hall di Tokyo. Appassionato ricercatore, fonda e dirige dal 2006 l’Accademia Internazionale Italiana di Mandolino e cura dal 2020 la rassegna “Mandolini in Mostra” presso Cremona Musica Exhibitions & Festival. Innumerevoli i suoi progetti discografici ed editoriali, tesi alla divulgazione del mandolino in tutte le sue declinazioni. Tra le sue collaborazioni più recenti quella con il direttore Federico Maria Sardelli e con Bruno Canino con il quale ha appena pubblicato un CD con le composizioni originali per mandolino e pianoforte di Beethoven. Oltre alla sua vasta discografia, numerose le sue partecipazioni radiofoniche e televisive tra cui Rai1, RaiNews, RadioRai1, RadioRadio3, RaiRadio Live, Radio24, SBS Australia, WDIY National Public Radio Pennsylvania.

Stefano Bagliano, direttore e flautista
È uno dei più apprezzati virtuosi di flauto diritto a livello internazionale. Perfezionatosi in flauto e musica antica con F. Brüggen, P. Memelsdorff, K. Boeke e W. Van Hauwe e in direzione d’orchestra con F. Dorsi. È fondatore e direttore dell’ensemble "Collegium Pro Musica" e direttore artistico del Festival internazionale “Le Vie del Barocco” di Genova. Suona per molti prestigiosi festival e istituzioni in tutta Europa, Nord America e Asia, tra cui Carnegie Hall di New York, Gasteig di Monaco di Baviera, Ishibashi Memorial Hall di Tokio, Conservatorio di Mosca, Conservatorio Centrale di Pechino, Salle Bourgie di Montreal, Fondazione Almeida a Porto, Concerti di Rai Radio 3 in diretta nazionale da Palazzo Venezia, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Sounding Ierusalem Festival, Boston Recorder Society, Engadiner Konzertwochen, Bach Festival di Riga, Festival Grieg a Bergen, Monteverdi Festival, Festival di Musica Sacra di Monreale, Sagra Malatestiana di Rimini, Centro Musica Antica Pietà de’ Turchini a Napoli, ERF Emilia Romagna Festival. In qualità di solista con orchestra ha suonato con direttori quali A. Curtis, R. Barshai, A. Nanut, F.M. Sardelli, F.M. Bressan, G. Garbarino, L. Piovano, F. Colusso, V. Bulakhov; ha collaborato con ensemble come Les Boreades di Montreal, Academia Montis Regalis, La Risonanza, Orchestra da Camera di Mosca, Brooklyn Baroque di New York, Mainzer Kammerorchester, Solisti della Scala di Milano, Ensemble Baroque de Nice, Accademia I Filarmonici di Verona, L’Arte dell’Arco, Orchestra Toscanini Parma, Orchestra "L’appassionata" di Verona, e si è esibito con M. Huggett, B. Van Asperen, O. Dantone, H. Schellenberger, V. Ghielmi, C. Chiarappa, G. Bertagnolli, F. Guglielmo, E. Bronzi, L. Duftschmid, H. Bouman, A. Coen, C. Astronio, R. Jaffè, J. Meissl, E. Huetter, Casal String Quartet, Trio des Alpes, l’Astrèe. Ha registrato per Brilliant Classics, Stradivarius, Dynamic, ASV Gaudeamus, Nuova Era, Tactus, Velut Luna, ottenendo entusiastici riconoscimenti dalla critica europea e americana; alcuni dei suoi CD sono stati allegati alle riviste “Orfeo”, CD Classics” e “Amadeus”. Nel 2013 il critico James Altena scrive su “Fanfare” (USA) di Stefano Bagliano: “non ho mai sentito suonare così bene il flauto diritto”.

Mauro Borgioni, baritono
Ha studiato alla Scuola Civica di Milano e al Conservatorio di Cesena, perfezionandosi alla Fondation Royaumont di Parigi. Ha collaborato con ensemble e orchestre tra cui Concerto Italiano, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Sinfonica della RAI, Orchestra Regionale della Toscana, La Cappella Reial de Catalunya, Il Giardino Armonico, Accademia Bizantina. Ha cantato con direttori e musicisti tra cui R. Alessandrini, G. Antonini, A. Bernardini, F. Colusso, A. Florio, F. M. Sardelli, J. Savall, J. Webb, R. Zarpellon, in importanti sale da concerto e teatri come Konzerthaus di Vienna, Cité de la Musique di Parigi, Teatro Regio di Torino, Kolner Philarmonie, Auditorium de Madrid, National Centre for Arts and Performing di Pechino, UCLA Los Angeles. Specializzato nel repertorio barocco, ha interpretato Orfeo ne L’Orfeo di Monteverdi (Teatro Regio, Torino; Teatro Comunale, Ferrara; Teatro Ponchielli, Cremona; Teatre Principal, Palma de Mallorca); Ulisse in Il Ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi (Reate Festival, Rieti; Festival Monteverdi, Cremona); Aeneas in Dido & Aeneas di Purcell (Teatro Massimo di Palermo; Teatro Alighieri di Ravenna; Teatro Verdi di Gorizia), Acrimante ne L’Empio punito di Melani (Reate Festival); Evandro in Julo Asca- nio, Re d’Alba di Fux (Styriarte Festival Graz), Haman in Esther e Polifemo in Acis and Galatea di Händel (Teatro Comunale di Ferrara). Attivo nella musica contemporanea ha interpretato The Traveller in Curlew River e Noe in Noye’s Fludde di Britten (Camerata Strumentale Città di Prato dir. J. Webb); Aye in Akhnathen di Glass con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino dir. da D. Anzolin. Ha inciso per Alpha-Prod, Brilliant Classics, Arcana, Glossa, Ricercar, fraBernardo e per emittenti radiofoniche e televisive.

Elena Cecchi Fedi,
soprano
Diplomata con il massimo dei voti e la lode in Canto e in Musica vocale da camera al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e in Organo e composizione organistica al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Nel 1995 le è stato assegnato il “Premio Boris Christoff”. Ha cantato per enti e istituzioni come Teatro Regio di Torino (“Die Teufel von Loudun” di Penderecki), Teatro Massimo di Palermo (“Il ritorno di Ulisse in patria” e “L’incoronazione di Poppea” di Monteverdi), Teatro Vittorio Emanuele di Messina (“Livietta e Tracollo” di Pergolesi), Teatro Verdi di Pisa (“Il paradiso degli esuli” di De Franceschi), Teatro Stabile di Potenza (“La serva padrona” di Pergolesi), il Festival Opera Barga (“Arsilda” e “Atenaide” di Vivaldi e “La caduta dei decenviri” di Scarlatti), Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Mantova, Teatro di Sabbioneta, Accademia Chigiana di Siena (“Rodrigo” di Händel), Jornadas Gulbenkian de Musica Antiga di Lisbona, Ambraser Schloßkonzert di Innsbruck, Opera Comique di Parigi, Centre de Musique Baroque di Versailles, Festival di Ambronay, Festival di Beaune, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra della Toscana, Amici della Musica di Modena e di Firenze, i Concerti di San Maurizio a Milano, Konzerthaus di Vienna, Konzerthaus di Berlino, Festival Magie Barocche di Noto, Festival di Spoleto. Si è inoltre esibita in Olanda (De Doelen di Rotterdam e Vredemburg di Utrecht con l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam diretta da Frans Brüggen (“Messa in si minore” di Bach), negli Stati Uniti con A. Curtis, in Francia con C. Rousset (Les Talens Lyrique), in Italia e a Singapore con R. Alessandrini, con A. De Marchi (Academia Montis Regalis), al Concertgebow di Amsterdam con A. Fedi al, al Miami Bach Festival e alla Curt Sachs-Saal di Berlino con C. Coin (Ensemble Baroque de Limoges), in Belgio, Olanda, Francia, Spagna e Portogallo (Casa de Mateus e Encontros de Musica das Terras do Sousa) con Peter van Heyghen (Les Muffatti), con F.M. Sardelli (Modo Antiquo), con F. Colusso (Ensemble Seicentonovecento), con C. Ipata (Ausermusici). Ha inciso per Virgin Classics, Opus 111, Astrée, Hyperion, Brilliant, MR Classics, Tactus, Simphonia, Stradivarius, Glossa, Arts, Agorà e K 617.

Flavio Colusso, compositore, direttore e regista
Compositore, musicologo e direttore impegnato nel grande repertorio lirico e sinfonico e nella produzione di prime esecuzioni e sue composizioni con artisti come Nina Beilina, Konstantin Bogino, José Carreras, Aris Christofellis, Mariella Devia, Cecilia Gasdia, Daniele Lombardi, Giovanni Sollima, Pietro Spagnoli, Joan Sutherland. È presente in istituzioni come Liceu de Barcelona, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Massimo di Palermo, La Maestranza de Siviglia, Beaux Arts di Bruxelles, Festival Puccini di Torre del Lago, Spoleto Festival, Tianjin Festival, Académie de France, Sagra Malatestiana di Rimini, Settimana di Musica Sacra a Monreale, Festival de Granada. Le sue produzioni sono trasmesse da RAI, diretta europea UER, WDR, ZDF, ARTE, RNE-2 Clásica, HRTV, MEZZO, K-TV, Radio Vaticana e incise in oltre 70 CD (EMI, Brilliant, MR Classics, Bongiovanni).
È Accademico Pontificio di Belle Arti e Lettere, membro “ad honorem” del Centro Studi Farinelli e presidente della Sibelius Society Italia fondata con Sir Antonio Pappano e la nipote di Sibelius.
Maestro di cappella della Chiesa Teutonica di S. Maria dell’Anima e della Basilica di S. Giacomo, ha fondato l’Ensemble Seicentonovecento e dal 1983 cura l’esecuzione e la pubblicazione delle opere di Giacomo Carissimi. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni interdisciplinari (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Electa, IISM, LIM, Fondazione Palestrina), ha scritto la maggior parte dei testi delle sue composizioni e dei Libretti delle sue opere teatrali.

Luigi De Donato, basso
Tra i principali interpreti del repertorio del XVII e XVIII secolo, ha cantato nell’Orfeo di Monteverdi e nel "Ritorno d’Ulisse in patria" con Rinaldo Alessandrini/Robert Wilson alla Scala di Milano, e al Teatro Real di Madrid con William Christie/Pier Luigi Pizzi; nell’Incoronazione di Poppea al Colón di Buenos Aires, con Jean-Christophe Spinosi; nell’Olimpiade di Vivaldi con Alessandro De Marchi, all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik e, con Jean-Christophe Spinosi, all’Opéra de Nice e al Théâtre des Champs-Elysées; in "Acis et Galatée" di Lully con Federico Maria Sardelli al Maggio Musicale Fiorentino. Fra le numerose produzioni nel repertorio händeliano ricordiamo: "La Resurrezione" con Diego Fasolis/Vacáv Luks; "Aci, Galatea e Polifemo" con Giovanni Antonini al Festival di Salisburgo; "Tamerlano" con Paul McCreesh/Graham Vick al Teatro Real di Madrid; "Rinaldo" e "Agrippina" con Ottavio Dantone alla Seine Musicale di Parigi; "Ariodante" con Gianluca Capuano/David Alden al Teatro Bolshoi.
Ha pubblicato per Naïve "Argippo" di Vivaldi con Fabio Biondi, "Arion Romanus" di Carissimi con Flavio Colusso, e sta attualmente presentando in un tour europeo con Václav Luks, il suo album solistico Polifemo, "the Baroque Monster".

Lidia De Migno, compositrice
Nata nel 1999, si è formata presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino dove ha conseguito con il massimo dei voti e la lode i diplomi di Pianoforte e di Composizione e dove sta terminando gli studi di Direzione d’orchestra. Si è perfezionata con Vincenzo Maltempo e presso la Escuela Superior Musical Art di Madrid con Giuseppe Devastato; ha frequentato il Corso di perfezionamento annuale in Composizione con Fabio Vacchi presso la Scuola di Musica di Fiesole. Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali classificandosi ai primi posti.
Ha partecipato a festival e rassegne musicali e collaborato con enti come Roma Tre Orchestra, L’Orecchio di Giano (Roma), Fondazione Villa Bertelli (Forte dei Marmi), Comitato Primavera dell’Organo (Bergamo), Teatro Acacia (Napoli), Associazione Incontri Musicali Pitagorici (Crotone), Atrio delle Trentatré (Napoli), Associazione La Ghironda (Martina Franca), Asociación Madrid Music Hall, Fundación Eutherpe (León). Nel 2025 ha partecipato alla quarta edizione di DV Young Sounds con il progetto “Franz Schubert: latest piano works”, in uscita per Da Vinci Publishing. Le sue composizioni, pubblicata da Da Vinci Publishing e Lumi Edizioni Musicali, sono eseguite da ensemble e solisti come Massimiliano Damerini, Jacopo Taddei, Trio Plavens, Nuova Orchestra Scarlatti, Lucia Di Sapio, Alfonso Avitabile, Gianfranco Brundo, Alba Brundo, Ahirang Percussion Ensemble.

Antonello Dorigo, controtenore e arpista
Diplomato al Conservatorio “L. Refice” di Frosinone: con lode, in Canto rinascimentale e barocco sotto la guida di Gemma Bertagnolli e Furio Zanasi; col massimo dei voti, in clavicembalo e tastiere storiche, perfezionandosi poi in Arpa rinascimentale e barocca con Mara Galassi.
È presente in istituzioni come: Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Bellini di Catania, Teatro Verdi di Pisa, Festival Pergolesi-Spontini di Jesi, Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Ente Luglio Musicale Trapanese, Festival Barocco di Malta, Festival Barocco di Roma.
Ha inciso per Deutsche Grammophon, Deutsche Armonia Mundi, Brilliant Classics, Tactus, MR Classics.
È maestro cantore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.

Domenico Famà, compositore
Collabora dal 2018 con Da Vinci Publishing di Osaka per la quale realizza numerose composizioni raccolte nel CD monografico "Fragments de temps". Su commissione del Teatro Massimo Bellini di Catania in occasione del 190° anniversario della morte di Bellini (2025), scrive "Fantasia Belliniana" (EMA Vinci Edizioni); nel 2026 compone per il Mysterium Festival di Taranto "Ave Maria" e "Vox Pacis" (Edizioni Musicali Eleutheria), dirette da Günter Neuhold con il soprano Rocio Faus e, su commissione del Festival Respighi di Bologna, "La mia sera" - omaggio a Respighi. Collabora con solisti come Sumi Jo, Erica Piccotti, Stefania Rocca, Andrea Cicalese, Emanuil Ivanov, Asi Matathias, Oleksandra Fedosova, Francesca Sassu, Valerio Borgioni, Dario Sogos e istituzioni come Orchestra Sinfonica Brutia, Teatro Rendano di Cosenza, Solisti Lucani di Matera. Teatro Massimo di Siracusa, Young Musicians European Orchestra, Festival Belliniano di Catania.
Direttore d’orchestra e chitarrista che coniuga rigore ed espressività, debutta nel 2018 al Teatro Massimo Bellini di Catania; dal 2020 è direttore musicale dell’Orchestra da Camera Orfeo e direttore in residence dell’Associazione Siracusana Amici della Musica per le stagioni lirico-sinfoniche del triennio 2025-2027. Nel 2025, con l’Orchestra ICO della Magna Grecia realizza una tournée nei principali teatri in Albania (Valona, Tirana, Durazzo) con la prima esecuzione della favola musicale "Non c’è miele" di Stefano Valanzuolo e Tommaso D’Agostini. Dirige inoltre "Maria de Buenos Aires" di Astor Piazzolla nella stagione lirica del Teatro Apollo di Lecce (regia di Giandomenico Vaccari); la prima assoluta dell’opera "Le Nozze dell’Orso" di Joe Schittino (regia di Davide Garattini) al Teatro Massimo Bellini di Catania; l’oratorio "La Passione" di Giovanni Paisiello al Paisiello Festival di Taranto; il Gran Galà Lirico “L’Eco dei secoli” dedicato al melodramma italiano con il patrocinio dall’UNESCO al Teatro Greco di Siracusa. Ha pubblicato in CD per Brilliant Classics "Music for Strings" (Čajkovskij, Arenskij, Elgar, Fuchs) e "Romanza" (Sibelius, Barber, Britten, Pärt). È membro della Sibelius Society Italia e, dal 2023, docente presso il Conservatorio “Giovanni Paisiello” di Taranto.

Valentina Varriale, soprano
Diplomata al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli inizia molto giovane la carriera solistica e nel 2004 vince la prima edizione del Concorso Int.le “F. Provenzale” e, successivamente, il Primo premio ai concorsi lirici Benvenuto Franci di Pienza (2010 e 2014), Vincenzo Bellini di Caltanissetta (2011), Puccini di Torre del Lago (2012) e il Toti Dal Monte (2015). Si è perfezionata con Mirella Freni, Lella Cuberli, Raina Kabaivanska, June Anderson e Maria Ercolano.
Una particolare attenzione al repertorio barocco, grazie alla sua lunga collaborazione con Antonio Florio e ai progetti musicali di importanti esponenti della musica barocca, come R. Alessandrini, F. Colusso, O. Dantone, J. Savall, P. Kopp, I Sonatori della gioiosa Marca, Accordone, Ensemble Barocco di Napoli, Musica Perduta, l’hanno portata a esibirsi in numerosi teatri e festival in Europa (Cité de la Musique e Théâtre des Champs Elysées a Parigi, Festival di Beaune, Festival di Montpellier, Edimburgo, Dresda, Clermont Ferrand, Lisbona, Torroella, Daroca, Madrid, Saragozza, Vienna, Colonia, Amburgo, Isole Canarie) e oltre oceano (Cartagena, Morelia, Tokio, Buenos Aires, Chicago).
Molti i titoli barocchi, fra cui “Statira regina di Persia” di Cavalli, “Ottavia restituita al trono” di Scarlatti, “Alidoro” di Leo, “La Salustia” di Pergolesi, “Partenope” di Händel, prima di affrontare i ruoli del repertorio romantico: “Maria Stuarda” (Anna Kennedy e Maria), “Viaggio a Reims” (Madame Cortese), “Nabucco” (Anna), “Sonnambula” (Lisa), “Traviata” (Violetta), “Nozze di Figaro” (Contessa), “Don Giovanni” (Donna Anna), La Rondine (Magda) in istituzioni come Opera di Roma e Caracalla, Teatro S. Carlo di Napoli, Teatro Valli di Reggio Emilia, La Pergola di Firenze, Mercadante di Napoli, Coccia di Novara, Comunale di Bologna, Festival Pergolesi Spontini, collaborando con direttori e registi come Abel, K. Kamensek, Mariani, S. Montanari, J. Rhorer, Scappucci, G. Vick.
Dedita anche al repertorio contemporaneo, è stata invitata dal Premio Oscar Nicola Piovani per “Padre Cicogna”, cantata su testo di E. De Filippo al Petruzzelli di Bari trasmessa dalla RAI (2013-2014) e per “Vita Nuova” al Teatro Coliseo di Buenos Aires (2018), e da Silvia Colasanti per una cantata su testo di Eschilo (2021) con l’Orchestra G. Verdi di Milano.
Ha registrato per Opus 111, Eloquentia, Glossa, Berlin Classic, Brilliant Classics, Stradivarius, Urania Records.

Roberto Manuel Zangari, tenore
Diplomato in direzione di coro presso la Fondazione Guido d’Arezzo, si è laureato in canto barocco presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma con 110 e lode. Successivamente ha conseguito il master in canto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Sara Mingardo. Collabora con gruppi come Concerto Romano, Cappella Neapolitana, Cappella Musicale di S. Maria dell’Anima, Ensemble Mare Nostrum ed è presente in alcuni tra i più prestigiosi festival e istituzioni come Tage-Alter-Musik Herne, Cremona Antiqua, Ravello Festival, Ravenna Festival, Reate Festival, Opera di Kiel, “Vicenza in Lirica” al Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Rai5, FIMA, “La via dell’Anima”. Ha debuttato i ruoli di Don Ottavio nel "Don Giovanni" di Mozart, Pang nella "Turandot" di Puccini, del tenore solista nel "Requiem" di Mozart a fianco di artisti come Barbara Frittoli, Sara Mingardo, Riccardo Zanellato; nel repertorio monteverdiano ha interpretato il ruolo titolo in "Orfeo", Telemaco nel "Ritorno di Ulisse in patria", Liberto e Soldato nella "Incoronazione di Poppea", Testo nel "Combattimento di Tancredi e Clorinda". È maestro cantore della Cappella Musicale Pontificia "Sistina". Nell’intensa attività discografica ha inciso per Arcana, Dynamic, Tactus e Deutsche Grammophone.