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Pasqua in Musica 2026
GLI INTERPRETI

Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima
Formata da solisti vocali e strumentali di fama internazionale, cura il servizio liturgico-musicale dell’omonima Chiesa della comunità cattolica di lingua tedesca in Roma sotto la direzione del compositore e direttore Flavio Colusso. È impegnata in iniziative come l’integrale degli oratori e delle composizioni sacre di Antonio Draghi (Rimini 1634-Wien 1700) e “La via dell’Anima” che valorizza il patrimonio musicale della collezione di manoscritti raccolti da Fortunato Santini, musicista romano della prima metà dell’Ottocento che abitava proprio in Via dell’Anima, ora conservati nella Diözesanbibliothek di Münster.
Il repertorio spazia dalla Scuola romana di Palestrina, Victoria, Carissimi ai classici come Haydn e Mozart alle nuove composizioni dell’attuale Maestro di cappella - del quale ha inciso in CD la "Missa de Anima" (2018) e la "Missa Veni Creator Spiritus (2024), - e a quelle degli antichi maestri dell’Anima come Christiaan Ameyden, Pietro Paolo Bencini, Giovanni Battista Borghi, Gaetano Carpani, Giovanni Battista Casali, Arcangelo Corelli, Giovanni Battista Costanzi, Ruggero Giovannelli, Niccolò Jommelli.
È protagonista musicale del film di Georg Brintrup "Santini’s Netzwerk" (La rete di Santini) e il concerto eseguito nel Paulus-Dom di Münster è stato trasmesso dalla Radio-Televisone tedesca WDR. Ha interpretato la "Missa l’Homme Armé" a 12 voci di Giacomo Carissimi a Pordenone al Festival Internazionale di Musica Sacra, a Roma in collaborazione con la IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti e a Marino, in occasione della pubblicazione dell’opera edita dall’IISM-Istituto Italiano per la Storia della Musica.
Ha recentemente interpretato in prima moderna la "Missa Papae Marcelli" nella versione a 12 voci in collaborazione con la Fondazione G.P. da Palestrina, evento ripreso dalla Televisione K-TV; la "Missa Paradisi Portas" a 8 voci, in occasione del 350° di Orazio Benevoli, al Festival di Trento in collaborazione con il Centro di eccellenza “Laurence K.J. Feininger” e la Fondazione Palestrina e, in prima assoluta, interpretato e inciso il nuovo oratorio "Vanitas 2024" composto da F. Colusso, Daniel Dobri (Ungheria), Franz Kaern-Biederstedt (Germania), Joseph Papadatos (Grecia), Peter Peinstingl (Austria), dedicato a Carissimi nel 350° della morte del "Maestro dell’Europa Musicale".

Capella St. Crucis - Hannover
Diretto da Florian Lohmann e da Maria Ravvinaoro è formato da circa settanta elementi tre studenti e cantanti esperti e qualificati, il Coro ogni anno esegue ad Hannover e in tutta la Germania settentrionale grandi oratori e impegnative opere a cappella, spaziando dal Rinascimento all‘epoca moderna, incluse prime mondiali. I numerosi premi, fra cui ECHO Klassik 2010, il primo posto al Concorso Corale della Bassa Sassonia (2005, 2009, 2017) e il terzo posto al 10° Concorso Corale Tedesco nel 2018, attestano l‘alto livello delle prestazioni del Coro. Attraverso produzioni teatrali e collaborazioni con la NDR Radiophilharmonie e l‘Herrenhausen Baroque, il Coro ricerca nuove sfide artistiche e formati concertistici eccezionali. Le tournée hanno portato la Capella St. Crucis in tutta Europa, Argentina, Australia e, nel 2026, in Italia.

Inês Campinho, soprano
Originaria di Barcelos (Portogallo), ha conseguito il Diploma di Laurea in Canto Lirico presso l’Istituto Politecnico di Castelo Branco, studiando con Dora Rodrigues ed Elisabete Matos; dal 2023 vive in Italia dove frequenta il Biennio di Canto rinascimentale e barocco al Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona sotto la guida di Anna Simboli; ha inoltre partecipato a masterclass con James Cuskelly, Lucinda Geoghean, Judit Rask, Ana Rute Rei, Marina Pacheco, Ana Seixas.
Ha partecipato come solista a produzioni di musica sacra e profana tra cui "Dixit Dominus", “Clori, Tirsi e Fileno” e “Aminta e Fillide” di Händel; "Dialogo della Maddalena" di Mazzocchi; “Messe de minuit” di Charpentier, in progetti come Urbino Musica Antica, Musikfest Bremen. Ha recentemente interpretato il "Magnificat" di G. Spoglia e la grande "Missa Assumptionis" di A. Draghi con l’Ensemble Seicentonovecento e la Cappella Musicale di S. Maria dell’Anima in occasione del restauro della Cappella Altieri nella Basilica di S. Maria sopra Minerva a Roma. Collabora inoltre con la Cappella Musicale del Duomo di Verona e altri ensemble vocali come Insieme Ecclesia Nova, Ricercare Ensemble di Mantova. Ha collaborato con direttori come Alfredo Bernardini, Flavio Colusso, Paul McCreesh, Péter Erdei, João Paulo Janeiro, Catherine Jones, Vítor Lima, Julian Lombana, Paulo Matos, Artur Pinho Maria, Alessandro Quarta, Ana Seixas, Ernest Shelle, Veronika Skuplik. Nel 2024 ha creato il Duo Capyduo che propone in concerto il repertorio sacro con armonie Jazz.

Andrea Coen, fortepianista e organista
Suona in tutto il mondo dagli anni ’80 come clavicembalista, organista e fortepianista e svolge attività musicologica nel campo della musica antica. Considerato uno dei maggiori specialisti del periodo storico di passaggio dal clavicembalo al pianoforte, ha all’attivo decine di incisioni discografiche come solista e continuista (Bongiovanni, Brilliant, Denon, Deutsche Harmonia Mundi, Dynamic, EMI, MR Classics, Naïve, Stradivarius) in numerose edizioni di opere inedite o rare del XVII e XVIII secolo.
Collabora con direttori, solisti ed ensemble come A. Pappano, R. Goebel, C. Hogwood, F. Colusso, F. Biondi, F.M. Sardelli, E. Kirkby, A. Hallenberg, M. Huggett, A. Christofellis, S. Mingardo, L’Arte dell’Arco, Ensemble Seicentonovecento, Odhecaton, Modo Antiquo, in prestigiose istituzioni musicali come Accademia di S. Cecilia, Maggio Fiorentino, Theater an der Wien, Beaune Festival, Innsbruck Festival. È stato uno dei consulenti per la Musica Sacra del Pontificio Consiglio della Cultura, nominato direttamente dal card. Gianfranco Ravasi. Ha collaborato per anni in veste di autore e conduttore ai programmi di Radio RAI, Radio Vaticana e Stream TV (attuale SKY). È titolare della cattedra di Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio "A. Casella" dell’Aquila.

Flavio Colusso, Maestro di cappella
Compositore, musicologo e direttore impegnato nel grande repertorio lirico e sinfonico e nella produzione di prime esecuzioni e sue composizioni con artisti come Nina Beilina, Konstantin Bogino, José Carreras, Aris Christofellis, Mariella Devia, Cecilia Gasdia, Daniele Lombardi, Giovanni Sollima, Pietro Spagnoli, Joan Sutherland. È presente in istituzioni come Liceu de Barcelona, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Massimo di Palermo, La Maestranza de Siviglia, Beaux Arts di Bruxelles, Festival Puccini di Torre del Lago, Spoleto Festival, Tianjin Festival, Académie de France, Sagra Malatestiana di Rimini, Settimana di Musica Sacra a Monreale, Festival de Granada. Le sue produzioni sono trasmesse da RAI, diretta europea UER, WDR, ZDF, ARTE, RNE-2 Clásica, HRTV, MEZZO, K-TV, Radio Vaticana e incise in oltre 70 CD (EMI, Brilliant, MR Classics, Bongiovanni).
È Accademico Pontificio di Belle Arti e Lettere, membro “ad honorem” del Centro Studi Farinelli e presidente della Sibelius Society Italia fondata con Sir Antonio Pappano e la nipote di Sibelius.
Maestro di cappella della Chiesa Teutonica di S. Maria dell’Anima e della Basilica di S. Giacomo, ha fondato l’Ensemble Seicentonovecento e dal 1983 cura l’esecuzione e la pubblicazione delle opere di Giacomo Carissimi. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni interdisciplinari (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Electa, IISM, LIM, Fondazione Palestrina), ha scritto la maggior parte dei testi delle sue composizioni e dei Libretti delle sue opere teatrali.

Matteo Laconi, tenore
Si avvicina al Canto rinascimentale e barocco presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, dove studia con Marco Scavazza e con Sergio Foresti, con il quale consegue la laurea triennale. Frequenta il Corso di Musica di Insieme per Voci e Strumenti Antichi presso il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona con Alessandro Quarta e il biennio al Conservatorio “Maderna–Lettimi” di Cesena con Gabriele Lombardi; si perfeziona privatamente con il baritono inglese Colin Baldy. Ha partecipato a masterclass con Alberto Allegrezza, Paolo Da Col, Gabriele Lombardi, Carlos Mena, Sonia Prina, Alessandro Quarta, Anna Simboli.
Debutta al Teatro dell’Opera Royal di Versailles nell’Orfeo di Monteverdi sotto la direzione di Jordi Savall, nei ruoli di Pastore, Spirito ed Echo, con replica al Le Grange au Lac di Evian, in Svizzera. Ha interpretato il ruolo di Amedeo e Capitanio d’Anonne nella prima moderna de L’Adelaide di Antonio Sartorio, diretta da Diego Fasolis al Teatro Goldoni di Venezia e al Teatro di Mönchengladbach; il ruolo titolo nell’oratorio Jonas di Carissimi a Urbino Musica Antica diretto da Alessandro Quarta, con cui partecipa anche al “Musikfest Bremen” nel ruolo di Reno in Proteo sul Reno di Bononcini. Si esibisce all’Innsbrucker Hofmusik nel “Vespro per l’Imperatrice” dalla Selva morale e spirituale di Monteverdi, sotto la direzione di Marian Polin; alla Scuola grande di San Rocco a Venezia, con il gruppo Dramatodia di Alberto Allegrezza; al festival Trame Sonore di Mantova con i madrigali di Monteverdi diretti da Walter Testolin; al Roma Festival Barocco nella prima moderna della Messa Papa Benedetto XIII a 16 voci di Pitoni, diretta da Michele Gasbarro; nel Requiem di Mozart all’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano” e il Magnificat di Bach con l’Orchestra Rossini di Pesaro, diretta da Emanuele Bizzarri. Nel 2024 vince la sezione barocca del Concorso lirico internazionale “Giancarlo Aliverta”; nel 2025 il terzo premio al Concorso internazionale di canto barocco “Caffarelli”; il premio “Giovani nella Musica” dell’Accademia Organista Elpidiense - assegnato a un giovane che si sia particolarmente distinto durante l’anno in ambito culturale” e il Cavalli-Monteverdi Competition.
In giugno 2026 sarà al Monteverdi Festival di Cremona nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi con Les Art Florissants diretto da Paul Agnew e, nello stesso Festival, nel ruolo di Bacco ne Le nozze di Teti e Peleo di Cavalli con l’Orchestra Cremona Antiqua diretta da Antonio Greco.

Florian Lohmann, direttore
Ha iniziato i suoi studi musicali nell’Hanover Boys’ Choir ed è stato borsista della Evangelical Study Foundation Villigst. Dopo gli studi ha ricoperto incarichi di insegnamento presso le accademie musicali di Hannover (canto) e Detmold (direzione di coro). Dal 2011 è direttore artistico della Capella St. Crucis Hannover e del Collegium Vocale Hannover, entrambi tra i vincitori, nelle rispettive categorie, dell’ultimo Concorso Corale Tedesco 2018. Inviti a rinomate serie di concerti in patria e all’estero, nonché produzioni discografiche e radiofoniche nello spettro stilistico, dalla pratica esecutiva storica alla musica vocale contemporanea, comprese prime mondiali di compositori come Mark Andre, Marcus Aydintan, Wolfgang Mitterer, Michael Ostrzyga, Maximilian Schnaus, documentano il suo lavoro artistico. Nel 2018 ha assunto la direzione della prima fase di lavoro indipendente del Cori musicali delle Scuole federali. Ha diretto ensemble vocali professionali, come il Teatro di Stato di Hannover, con prime mondiali di Peer Baierlein, e all’Accademia Internazionale del Coro di Lubecca. Le tournée di concerti e la direzione d’orchestra lo portano in altri paesi europei e ripetutamente in Israele, Sudafrica, Argentina (tra gli altri Bach Academy Buenos Aires) e Australia (tra gli altri Teatro dell’Opera di Sydney). Dal 2019 è professore di Direzione di coro all’Università di Musica e Arti performative di Francoforte sul Meno, dove è responsabile della formazione sia nel dipartimento di musica sacra che nel master in direzione corale ed è direttore artistico del Coro da camera e del grande Coro universitario. Nel 2022 il Consiglio musicale tedesco lo ha nominato membro del Comitato consultivo del “Forum Dirigieren” e recentemente ricevuto il Premio dell’Università dell’Assia per l’eccellenza nell’insegnamento.

Leonardo Monopoli, compositore e organista
Nato a Frascati, si avvicina fin da subito alla musica attraverso lo studio del pianoforte e, affascinato dall’organo, studia al Conservatorio “L.Refice” di Frosinone concludendo gli studi con il massimo dei voti in Organo, Musica antica e Basso continuo con Alessandro Albenga. Sul versante compositivo si è formato con Claudio Perugini e ha terminato gli studi con il massimo dei voti sotto la guida di Mauro Cardi. Si è esibito in diversi concerti in qualità di solista, fra i quali il Roma Festival Barocco e di continuista all’organo e al cembalo con diverse formazioni, tra cui gli Urbs Musicae Ensemble con i quali ha vinto vari premi in concorsi internazionali tra cui il Premio Bonporti 2022. Ha collaborato alla realizzazione di musiche di scena sia per compagnie teatrali che per compagnie di danza. I suoi lavori nell’ambito della musica colta vengono eseguiti in rassegne concertistiche tra cui il Festival di Nuova Consonanza; premiati in concorsi internazionali, tra cui il Premio Pasolini 2022 ed editi da Ars Spoletinum e Agenda Edizioni. Dal 2023 è entrato nel mondo dell’arte contemporanea milanese con ruoli attivi in realizzazioni artistiche come sound designer di installazioni audiovisive. Dal 2024 ha iniziato a collaborare con Francesca Duca nella pubblicazione di tutte le Sonate inedite di F.W. Riedt per flauto e basso continuo.

Giacomo Nanni, baritono
Diplomato in canto a Roma, è stato allievo dell’Accademia Rossiniana di Pesaro, Terzo premio dell’edizione 2023 del Concorso Cesti di Innsbruck e vincitore dell’edizione 2025 del Concorso AsLiCo per il ruolo di Dulcamara in "Elisir d’amore" di Donizetti.
Ha debuttato in teatro i ruoli di Schaunard ne "La Bohème" di Puccini (Sandnes, Norvegia), Figaro nel "Barbiere di Siviglia" di Paisiello (Siena), Alidoro ne "La Cenerentola" di Rossini (Fondazione Rete Lirica delle Marche), Guglielmo in "Così fan tutte" (Varese) e Leporello in "Don Giovanni" (Vicenza e Roma) di Mozart, Bibi - antesignano di Leporello - ne "L’Empio punito" di Melani (Roma e Rieti, DVD per Dynamic), Pallante in "Agrippina" di Händel (Stoccolma), Minos in "Arianna in Creta" di Händel (Innsbruck), Antinoo ne "Il ritorno di Ulisse in Patria" di Monteverdi (Roma e Rieti), Saturno ne "La divisione del mondo" di Legrenzi (Kiel), Giove in "Amore e Psiche" di Fux (Graz), Uberto ne "La serva padrona" di Pergolesi (Saint- Michel) e Tracollo in "Livietta e Tracollo" (Varese) di Pergolesi, Walton ne "I Puritani" di Bellini (Parigi) e Lord Sidney ne "Il viaggio a Reims" di Rossini (Pesaro).
Ha lavorato con direttori come Alfredo Bernardini (Graz, Schloss Eggenberg), Gabriele Bonolis (Norvegia, Sandnes Kulturhus), Francesco Corti (Stoccolma, Drottningholm Slottsteater), Riccardo Doni (Stresa, Palazzo dei Congressi), Angelo Michele Errico (Siena, Teatro dei Rinnovati), Andrea Foti (Pesaro, Teatro Sperimentale), Enrico Saverio Pagano (Milano, Teatro dal Verme), Marcello Panni (Roma, Teatro Palladium), Alessandro Quarta (Theater Kiel e Teatro Flavio Vespasiano), Giacomo Sagripanti (Parigi, Théâtre des Champs-Élysées), Edmondo Mosè Savio (Vicenza, Teatro Olimpico), Jonathan Webb (Prato, Chiesa di S. Domenico). In ambito concertistico ha inaugurato la stagione 2022 dello Stresa Festival (Bach, Matthäus-Passion) e si è esibito presso Reate Festival, Due Mondi di Spoleto, “Vesperali” di Lugano, Urbino Musica Antica, Festival International de Musique di Algeri.

Maria Ravvina, direttore
È entrata come collaboratrice della Capella St. Crucis nel 2024 ed è stata nominata secondo direttore del coro nel 2025. È inoltre assistente del Coro femminile di Hannover e dirige l’Ensemble Vox Aeterna.
Si è formata come violinista all’Università di musica teatro e media di Hannover, dove ha conseguito la laurea in direzione d’orchestra con Andreas Felber e il master in teoria musicale con Castor Landvogt. Ha poi conseguito il master in direzione d’orchestra con Florian Lohmann e Christoph Altstaedt presso l’Università di musica e arti dello spettacolo di Francoforte sul Meno. Ha acquisito importanti impulsi vocali e di direzione d’orchestra in masterclass e progetti con Klaas Stok, Wolfgang Schäfer, Anne Kohler, Justin Doyle e Yuval Weinberg. Dal 2017 è borsista della Fondazione tedesca per le borse di studio accademiche.
È membro di vari ensemble come il Coro Giovanile Federale, Ensemble Sozusingen e Spirito Vox. Ha collaborato con ensemble come il BR Chor, l’NDR Vokalensemble e la Rheinische Philharmonie, e assistente del Coro da Camera RIAS, della SingAkademie di Zurigo e dell’Orchestra Barocca di Friburgo. Negli ultimi anni ha viaggiato per tournée di concerti in diversi paesi europei, Israele e Inghilterra. Nel 2024 ha vinto il primo premio e il Premio Speciale Grazia Abba per la più giovane finalista al Concorso Internazionale Fosco Corti per Direttori Corali di Torino.

Emily Scopini, mezzosoprano
Dopo la laurea triennale in Canto Lirico con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, sotto la guida di Sergio Foresti, frequenta il biennio con Monica Bacelli. Ha partecipato a numerose masterclass con Sara Mingardo, Elizabeth Norberg-Schulz, Lavinia Bini, Giuseppe Sabbatini, Colin Baldy, Anna Simboli, Carlos Mena, Marco Scavazza, Alberto Allegrezza, Gabriele Lombardi. Vincitrice della borsa di studio “Mario Binci” nel 2019 e nel 2021, prende parte a numerosi concerti con opere sacre di Vivaldi, Rossini, Haydn e Mozart. Collabora stabilmente con il Vox Poetica Ensemble in un repertorio che spazia dal Rinascimento al Barocco. Canta nel Vespro della Beata Vergine di Monteverdi diretto da Marco Mencoboni e, diretto da Alessandro Quarta, al festival Urbino Musica Antica; nel Te Deum di Charpentier e nel Dixit di Vivaldi diretti da Matteo Laconi. Ha interpretato diversi ruoli in ambito operistico, tra cui: Clorinda, nel Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi; la Contessa di Ceprano nel Rigoletto di Verdi; una Grisette nella Vedova Allegra di Lehár e, di Rossini, Tisbe, nella Cenerentola; Zulma, nell’Italiana in Algeri; Adina, nell’Elisir d’amore; Madama Rosa e Serafina, nel Campanello dello speziale. Nel 2026 interpreterà il ruolo di Volpino ne Lo Speziale di Haydn.


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