sibelius IN italia 2026
Michele Ballarini
Carla Bonfichi
Luisa Bonfiglioli
Flavio Colusso
Ensemble Blue Butterfly
Alberto Gazale
Folke Gräsbeck
Satu Jalas
Riccardo Melis
Marxiano Melotti
Roberto Mongardini
Oleksandr Sayko
Oleksandr Semchuk
Ferruccio Tammaro
Luigi Verdi
Alessandro Zignani
Michele Ballarini
Membro fondatore del Trio Brahms con cui ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “J. Brahms” di Amburgo e il Premio Lyons a Firenze. Con il Trio ha tenuto oltre trecento concerti nelle principali sale da concerto in Italia, Europa, Canada e Stati Uniti. Ha suonato regolarmente come primo violoncello con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “A. Toscanini” e ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica della Scala. Ha registrato per RAI, RTSI in Svizzera, SDR in Germania e ORF in Austria; ha inoltre pubblicato diversi CD per Bongiovanni, Sonoton, La Musica e ARTS. È docente di Violoncello al Conservatorio “A. Boito” di Parma e, nello stesso istituto, di Storia della Fonografia e dei Documenti Sonori - incarico assegnatogli a seguito di uno studio approfondito sulla storia della registrazione musicale dalle origini ai giorni nostri. Ha tenuto corsi e masterclass in diversi paesi d’Europa, Sudamerica e Asia. Ha lavorato come editorialista per riviste musicali (Musicalmente, Archi Magazine).
Carla Bonfichi
Laureata in Lingue e Letterature straniere, dopo un’esperienza di lavoro nel settore estero si dedica all’insegnamento della lingua inglese presso l’ISIS Zenale e Butinone di Treviglio, dove organizza progetti innovativi, entra nel Consiglio di Istituto e, interessata anche agli aspetti gestionali e organizzativi, ne diventa vice-preside. Nello stesso periodo a Treviglio viene eletta per due mandati consigliere comunale e nominata assessore agli Affari Generali e vice-sindaco. Dal 2010 è consigliere nel direttivo dell’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica di Bergamo diventandone presidente nel 2019, ruolo che svolge tuttora.
Si occupa della cura e gestione, insieme agli altri eredi, del patrimonio d’arte creato dal M° Francesco Molinari Pradelli [1911-1996] e da sua moglie Bianca Maria Radaelli Molinari Pradelli [1931-2021], custodito in Villa Marana. Insieme a mamma Bianca Maria è, fin dal 2017, membro sostenitore e benemerito della Sibelius Society Italia; nel 2022 porta l’Associazione come partner nel Festival Duchi di Acquaviva di Atri in occasione del Concorso internazionale “Note di Talento”, inserendo come brani obbligati due composizioni di Jean Sibelius. Nel 2023 è nominata direttore organizzativo del primo Festival internazionale “Note Illuminate, Brescia 2023”. Il progetto dei 22 concerti programmati per Brescia Capitale della Cultura 2023 (bando del Comune di Brescia curato dall’associazione Note di Talento di Milano, capofila di una rete di otto associazioni) è ideato con i celebri violinisti Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, artista della quale è personal manager. È membro del Consiglio direttivo della Sibelius Society Italia.
Luisa Bonfiglioli
Diplomata in pianoforte nel 1994 al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna sotto la guida di Luigi Mostacci, si è perfezionata al Septième Cours International de Piano de Bruxelles con Mario Conter, Marcella Crudeli, Aquiles delle Vigne, Sergio Marengoni, Elly Salome. Laureata con lode in Psicologia nel 1997 presso l’Università degli studi di Bologna, ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Psicologia Generale e Clinica con una dissertazione sul rapporto musica ed emozioni in percorsi di musicoterapia. Vincitrice al XIII Concorso pianistico nazionale “Città di Genova”, ha svolto attività concertistica che ha acceso in lei il desiderio di approfondire il rapporto tra esperienza musicale ed emozioni nei bambini e ragazzi più fragili e ha conseguito nel 2001 il diploma in musicoterapia presso l’Antoniano di Bologna. È iscritta all’Associazione italiana professionisti della musicoterapia della quale è attualmente membro del Collegio Probiviri. Ha avvicinato lo studio del clavicembalo con Annaberta Conti e ha fatto parte dell’Ensemble “I musici di Psicologia”, quartetto di musica barocca nato in seno alla Facoltà di Psicologia di Bologna. Ricercatrice a contratto presso i Dipartimenti di Psicologia e di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna fino al 2018, ha partecipato a numerosi progetti di ricerca, anche Europei, inerenti psicologia delle emozioni, psicologia della musica e pedagogia musicale. È autrice di cento pubblicazioni nazionali e internazionali e Peer Review delle riviste scientifiche Psychology of music e Psicologia della salute. Docente a contratto presso la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna dal 2006 al 2015 e dal 2017 in ambito AFAM presso i Conservatori di Musica di Bologna, Cesena, Cagliari e Venezia. Dal 2022 ha avviato e cura attualmente il servizio di sostegno psicologico presso i Conservatori di Musica di Bologna e di Venezia. Collabora con l’Associazione Aliemani nella musica APS e con la Fondazione Blue Butterfly per la quale, oltre a far parte dell’Ensemble musicale, è responsabile per la parte scientifica e teorico-metodologica del progetto “Poesia in musica, musica in poesia”.
Flavio Colusso
«La peculiarità creativa di Flavio Colusso è racchiusa tutta in questa filosofia dell’arte, intesa come creazione e ri-creazione in cui l’arcaico e il presente si incontrano in una commovente, umanissima, sintesi» (Pupi Avati)
Compositore, musicologo, regista e direttore impegnato da oltre quaranta anni nel grande repertorio lirico e sinfonico e nella produzione di inediti, prime esecuzioni e sue composizioni con artisti come Nina Beilina, Konstantin Bogino, José Carreras, Aris Christofellis, Mariella Devia, Cecilia Gasdia, Daniele Lombardi, Giovanni Sollima, Pietro Spagnoli, Joan Sutherland. È presente in istituzioni come Teatre del Liceu de Barcelona, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Massimo di Palermo, La Maestranza de Siviglia, Beaux Arts di Bruxelles, Festival Puccini di Torre del Lago, Spoleto Festival, Tianjin May Festival, Académie de France, Museo del Louvre, Sagra Malatestiana di Rimini, Settimana di Musica Sacra di Monreale, Festival de Granada, Festival de la Opera de Tenerife, Conservatoire de Paris, Central Conservatory of Beijing, Orchestra Filarmonica di Belgrado, Orchestra della Radio Televisione di Zagabria e Orchestra Sinfonica Siciliana di cui è stato Direttore residente. Le sue produzioni sono trasmesse da RAI, UER, WDR, ZDF, ARTE, HRTV, MEZZO, RNE-2 Clásica, K-TV, Radio Vaticana e incise in oltre 70 CD (EMI, Brilliant, Bongiovanni, MR Classics).
Le sue composizioni sono eseguite da solisti, cori e orchestre di grande prestigio, e pubblicate e trasmesse in molti Paesi. Compositore residente dell’Università di Osnabrück (Germania), è Accademico Pontificio di Belle Arti e Lettere, membro “ad honorem” del Centro Studi Farinelli e presidente della Sibelius Society Italia fondata insieme a Sir Antonio Pappano e Satu Jalas nipote di Sibelius.
Maestro di cappella della Chiesa Teutonica di Santa Maria dell’Anima e della Basilica di San Giacomo, ha fondato e dirige l’Ensemble Seicentonovecento, uno dei gruppi vocali-strumentali italiani più originali della scena internazionale che nel 2023 ha celebrato 40 anni di attività. Dal 1983, cura l’esecuzione e la pubblicazione delle opere di Giacomo Carissimi [1604-1674]. Autore di numerosi testi, saggi e pubblicazioni interdisciplinati (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Electa, Artemide, Arte’m, Gangemi, IISM, LIM, Fondazione Palestrina) ha scritto la maggior parte dei testi delle sue composizioni e dei Libretti delle sue opere teatrali.
Ensemble Blue Butterfly
Formato nel 2023 in seno alla Fondazione Blue Butterfly riunendo, in “un unico volo”, le esperienze del giovane poeta Giovanni Lenzi e quelle di alcuni professionisti che come lui credono nel valore formativo dell’esperienza artistica, in particolare quella musicale. L’Ensemble riunisce competenze di ambiti disciplinari quali la musica, la psicologia, la musicoterapia e l’ingegneria: coordinato da Alberto Lenzi, presidente della Fondazione, con la consulenza scientifica di Luisa Bonfiglioli per gli aspetti progettuali teorico-metodologici.
Il primo evento di “Poesia in musica” si è svolto il 9 maggio 2024 a Castenaso – Comune che ha sostenuto fin dall’inizio il progetto – incontrando un pubblico di professionisti del settore dedicato agli enti e ai progetti non profit di un importante gruppo bancario. L’Ensemble si è poi presentato il 10 ottobre presso il Cinema Teatro di Castenaso a insegnanti, musicisti, amanti dell’arte, accademici e professionisti operanti nel Terzo settore per raccontare un percorso che disvela la delicatezza e la profondità dei sentimenti e delle emozioni con lo sguardo ‘speciale’, di chi ha trovato nella poesia e nella musica la via per condividere la propria vulnerabilità. L’immediatezza del linguaggio poetico in musica ha risuonato nei cuori del pubblico così come nei pensieri scritti lasciati a testimonianza dai presenti che hanno incoraggiato a proseguire. Il 3 dicembre, in occasione della giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, è stato proposto un terzo evento nella Basilica dei SS. Bartolomeo e Gaetano in Bologna – luogo ricco di suggestioni spirituali e culturali che custodisce un organo probabilmente suonato da Mozart nel 1770. Il 18 dicembre si è poi concluso il primo anno dell’Ensemble con un evento presso il Grand Hotel di Rimini e, nel corso del prossimo autunno, sono previsti eventi di “Poesia in musica” a Bologna, Milano, Castenaso e Giulianova per divulgare sempre più le finalità inclusive delle attività della Fondazione Blue Butterfly a sostegno delle famiglie con bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali nelle scuole e in particolare sul territorio di Castenaso.
Alberto Gazale
Baritono di fama internazionale e regista, è tra gli interpreti più autorevoli della sua generazione, con oltre ottanta ruoli da protagonista nei maggiori teatri del mondo. Dal 2023 è direttore artistico del Teatro di Tradizione “Ente De Carolis” di Sassari. È vicepresidente della Commissione Opera dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, le Aree Fragili e le Isole Minori. È membro attivo dell’Associazione Donatori di Musica. Nel 2014 è stato vincitore dell’Oscar della Lirica.
Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Verona, ha perfezionato lo stile verdiano con Carlo Bergonzi e si è formato con Renata Scotto e Gianni Raimondi. Ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri internazionali, tra cui Teatro alla Scala, Arena di Verona, Staatsoper di Vienna, Bolshoi di Mosca, Carnegie Hall di New York, Deutsche Oper di Berlino, Opernhaus di Zurigo, Real di Madrid, Liceu di Barcellona, Maggio Musicale Fiorentino e Opera di Roma. Ha collaborato con direttori come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Riccardo Chailly, James Conlon, Daniel Oren, Carlo Rizzi, Gianandrea Noseda. Parallelamente alla carriera di cantante, svolge intensa attività di regista, scenografo e formatore. Ha firmato numerose produzioni operistiche e progetti di contaminazione tra lirica e teatro, oltre ad aver diretto per anni la scuola di alto perfezionamento “Lina Aimaro” di Sirmione. Già docente nei Conservatori di Lucca, Cagliari, Sassari e Brescia, è regolarmente invitato a tenere masterclass in Italia e all’estero.
Folke Gräsbeck
Il pianista finlandese Folke Gräsbeck ha studiato al Conservatorio di Turku e all’Accademia Sibelius di Helsinki (tra i suoi insegnanti vi è stato Erik T. Tawaststjerna) dove ha insegnato fin dal 1985. Ricercatore e profondo conoscitore delle musiche di Sibelius, ha conseguito il dottorato di ricerca sull’argomento e ha eseguito più di 390 delle sue circa 600 composizioni. Ha suonato come solista con orchestra e in gruppi di musica da camera in USA, Egitto, Israele, Giappone e in vari paesi europei. Ha inciso circa 40 CD, dieci dei quali fanno parte della raccolta integrale di Jean Sibelius pubblicata dalla BIS: di questi, il disco "The complete Sibelius Piano quartets" è stato scelto dal Frankfurter Allgemeine come “Disco dell’anno 2005”. Fra i suoi numerosi riconoscimenti: la nomina “Artist of the Year 1999” della UK Sibelius Society, la Croce di Merito dell’Ordine del Leone di Finlandia nel 2009 e la Medaglia Sibelius nel 2014. È Presidente della Sibelius One.
Satu Jalas
Violinista finlandese nipote di Jean Sibelius, suona sul violino del grande “nonno” compositore, da lui lasciatole in dono. Ha iniziato gli studi in Finlandia presso l’Accademia Sibelius di Helsinki portandoli a compimento in Italia al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma: si è diplomata in violino con Arrigo Pelliccia, in musica da camera con Guido Agosti ed ha maturato la sua preparazione impegnandosi come spalla del corso di direzione d’orchestra tenuto da Franco Ferrara.
Trasferitasi in Belgio ha frequentato le Master Class di Arthur Grumiaux ed ha studiato con lui regolarmente per cinque anni. Ha suonato in numerosi paesi europei e negli Stati Uniti, sia come solista sia come membro di varie orchestre, in vari ensemble cameristici e, soprattutto, in duo con pianoforte.
Dal 1976 al 2007 ha insegnato violino al Conservatorio “A. Boito” di Parma e attualmente è vicepresidente della sezione italiana dell’Associazione Europea degli Insegnanti d’Arco (ESTA).
Riccardo Melis
Musicista e musicoterapeuta, diplomato in Chitarra nel 1996 presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari, in Didattica della musica nel 2008 presso l’Istituto musicale pareggiato “Vecchi-Tonelli” di Modena, ha inoltre conseguito nel 2001 il diploma in Musicoterapia presso il C.E.F.I.G. Antoniano di Bologna e dal 2006 è iscritto al Registro professionale dell’A.I.M. (Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia). Laureato con lode nel 1999 in Lingue e Letterature straniere presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Sassari con una tesi sul rapporto tra parola e musica nei Songs rinascimentali di John Dowland. Ha svolto attività di musicoterapia a carattere preventivo-riabilitativo in ambito psichiatrico, della disabilità psico-fisica e dei disturbi comportamentali in età evolutiva collaborando con Comuni, ASL, Scuole, Centri Diurni e Centri Polifunzionali del territorio bolognese. Per oltre 10 anni ha svolto attività clinica di musicoterapia nell’ambito delle demenze presso l’ASP Città di Bologna (ex ASP Giovanni XXIII). Da anni insegna chitarra classica nelle Scuole secondarie di primo grado a Indirizzo musicale della provincia di Bologna e, presso la Scuola secondaria di primo grado a Indirizzo musicale di Granarolo dell’Emilia, ha collaborato a un progetto europeo Erasmus+ finalizzato alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica attraverso i linguaggi espressivi. Dal 2015 svolge il Progetto Continuità di chitarra che ha portato alla creazione del Medium Guitar Ensemble, orchestra costituita da circa 60 alunni delle Scuole secondarie a indirizzo musicale di Bologna e provincia unitamente ad alunni del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, partecipando per diversi anni alla rassegna musicale “I classici in classe” realizzata presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato diversi articoli di musicoterapia sul periodico di informazione Mosaico dell’ASP Città di Bologna ed è autore della pubblicazione Musicoterapia e anziani: esperienza all’Istituto Giovanni XXIII di Bologna (in «Musica Et Terapia» n.10, Quaderni Italiani di Musicoterapia, Ed. Cosmopolis, Torino 2004).
Marxiano Melotti
È professore associato di Cultura urbana, Sociologia del Turismo e del Patrimonio Culturale all’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma dove è anche coordinatore del Corso di Laurea in Science Sociali e direttore del Master in Musei e Valorizzazione del Patrimonio Culturale. Si occupa delle relazioni tra mondo antico e società contemporanea e delle forme di uso e reinvenzione del mito e del passato: pratiche innovative di turismo culturale e archeologico; relazioni tra archeologia, turismo e immaginario collettivo; mito, archeologia e società dei consumi; living history e rievocazioni storiche; edutainment e archeologia; musei, migrazioni ed educazione interculturale; feste tradizionali, identità locale e globalizzazione.
Dopo una tesi in mitologia greca con Giulio Guidorizzi all’Università di Milano ha conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia del Mondo antico con Maurizio Bettini all’Università di Siena. Assieme a Eva Cantarella e Luciana Jacobelli ha insegnato Antiche Civiltà del Mediterraneo per l’Università Nettuno e Turismo Archeologico e Metodologia della Ricerca archeologica all’Università di Milano Bicocca (2002-2011).
Ha coordinato il corso La Porta d’Occidente dell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM), istituto di alta formazione dottorale diretto da Aldo Schiavone, svolto in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri (2007-2009); è stato Segretario generale della Fondazione per l’Istituto Italiano di Scienze Umane presieduto da Gae Aulenti ed Ernesto Galli Della Loggia (2007-2015). È componente del Board dell’International Sociological Association (ISA) – Research Committee International Tourism – RC50 (dal 2023) e del Direttivo della Società Italiana di Scienze del Turismo – SISTUR (dal 2022). Ha tenuto lezioni e seminari su temi di sociologia del turismo e del patrimonio culturale in diverse università straniere, tra cui UCLA, NYU, Rutgers University, Northwestern University of Illinois, University of Sydney, Melbourne University, University of Birmingham, Cardinal Stefan Wyszynsky University – Warwaw, Izmir University of Economics, Universidade Federal de Santa Catarina, Florianopolis e Albert-Ludwigs Universität – Freiburg.
Collabora da molti anni con la Finlandia dove, su temi di cultura classica, uso e reinvenzione del passato e cultura italiana, ha tenuto numerose lezioni e seminari nelle Università di Helsinki e Tampere dove è stato anche Visiting Professor (2006, 2008, 2017, 2019). Ha preso parte al progetto di ricerca internazionale Living and Dying in Harbour city of Ostia, finanziato dall’Accademia di Finlandia e coordinato da Arja Karivieri (2015-2019), con cui ha anche collaborato alla realizzazione della mostra archeologica Ostia Gateway to Rome del Vapriikki Museokeskus di Tampere (2019-2021).
È presidente dell’Associazione Amici di Villa Lante al Gianicolo e membro del Consiglio direttivo della Sibelius Society Italia.
Roberto Mongardini
(Roma, 2000) si è diplomato in Composizione tradizionale presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, conseguendo successivamente il Master in Music Composition and Theory, con specializzazione in musica elettronica, presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Ha inoltre conseguito il diploma in Musica per Film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ha successivamente collaborato come consulente musicale professionale, e ha approfondito lo studio della musica elettronica presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Ha ricevuto finanziamenti e sostegno per attività di residenza dall’Institut Ramon Llull e dal Governo della Catalogna per il progetto “Extensio”, con un ulteriore sostegno per il cortometraggio “Unseen”. È stato inoltre vincitore del bando “Culture in Movimento 2023–24” del Comune di Roma e ricopre il ruolo di Direttore Artistico della rassegna biennale di concerti Vibr@zioni.
Le sue opere sono state commissionate ed eseguite a livello internazionale da istituzioni quali Festival Pontino, Nuova Consonanza, Orchestra della Svizzera Italiana, Oggimusica e New York University, presentate in sedi quali l’Auditorium Lugano Arte e Cultura, il Goethe-Institut, l’Auditorium Parco della Musica e la Lviv National Philharmonic, in Svizzera, Ucraina, Italia, Spagna, Stati Uniti e Cina. Attraverso residenze artistiche e attività di ricerca, indaga la trasduzione sonora e gestuale in sistemi autogenerativi per la produzione e trasformazione di suono e immagine. È attualmente dottorando in Ricerca Artistica sul Patrimonio Musicale presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto.
Oleksandr Sayko
Nato in Ucraina (2007), fin da giovanissimo sviluppa la sua formazione musicale sotto la guida di rinomati maestri: a Firenze, con Stefano delle Donne; alla Scuola di Musica di Fiesole, con Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas. Con loro frequenta inoltre diverse masterclass a Brescia, Lucca, Atri e in Lunigiana. Poi è a Zurigo presso la Dzialak & Söhne Musik-Akademie con Anna Savytska e, parallelamente, all’Accademia Musicale di Firenze ancora con K. Milas, S. delle Donne e O. Semchuk, col quale dal 2026 prosegue il perfezionamento d’eccellenza presso l’Accademia Filarmonica di Bologna. Durante gli anni di studio ha avuto occasione di frequentare Boris Garlitsky e, nel 2025, viene selezionato per la prestigiosa “Late Summer Menuhin Academy Masterclass”, dove ha studiato con Oleg Kaskiv e Olga Sitkovetsky. Di recente ha inoltre partecipato alle masterclass di Mark Messenger, Maria Tarasewicz e Cihat Askin.
Numerosi i riconoscimenti e le vittorie del Primo premio in Concorsi nazionali e internazionali, fra cui: Città di Scandicci 2021, Città di Acri 2022, Summer Music Festival Competition with Orchestra di Brescia 2024, "Dinu Lipatti" 2025, "Francesco Cardaropoli" 2025, Premio “Crescendo” di Firenze 2025 e, nel 2025, i Premi Speciali “Merrion Charles” al Lunigiana International Music Festival ed “Elba Festival Prize”.
Intensa l’attività concertistica in veste di solista, in formazioni cameristiche e in duo, dalle città d’arte italiane (Acri, Alessandria, Atri, Brescia, Castellabate, Firenze, Isola D’Elba, Lucca, Roma, Siena, Torino) alla Polonia e la Svizzera. Ha effettuato importanti registrazioni a Zurigo, incidendo il "Concerto per violino e orchestra" n. 1 di Max Bruch e il brano "The Musician" di Ivan F. Karabyts. Di recente si è esibito con i pianisti Bruno Volpato e Maria Tarasewicz.
Oleksandr Semchuk
Inizia a studiare violino a quattro anni con il M° Pylatiuk, proseguendo gli studi con didatti come Bohodar Kotorovych, Yehudi Menuhin, Tibor Varga, Viktor Tretiakov, Alberto Lysy. Inizia una precoce e luminosa carriera in cui colleziona primi premi in concorsi internazionali e si esibisce, come solista e con musicisti come Canino, Koelman, Sirenko, Lucchesini, Brunello, Kozhukhar, Bogino, Gorokhov, Kugel, Mendelssohn, Baatarzhavyn, Mirabassi, Rysanov, Diadiura, Kogan, Cohen, Petrushansky, Karabitz, Eppinger, Shapovalov, Casellati.
Ha suonato con la maggior parte delle orchestre dell’ex-Unione Sovietica.
Ha registrato diversi CD e più di sette ore di musica nella “Collezione d’Oro Ucraina” con opere di Brahms, Caikovskij e Sibelius. Nel 2001 riceve l’onorificenza di “Artista Benemerito” per il progetto “Artisti per la rinascita dell’Ucraina”. Il compositore Yevhen Stankovych gli dedica il "Concerto-suite" per violino e orchestra. Nel 2022 suona con la Filarmonica Nazionale Ucraina nel concerto “Ad memoriam” dedicato agli eroi ucraini fucilati nella “Rivolta della Dignità”, eseguendo, in prima mondiale, la “Piccola suite celeste” di S. Delle Donne, dedicata alle vittime.
Attualmente risiede in Italia e insegna nelle Accademie di Fiesole, Firenze, Bologna e ha coordinato il dipartimento per archi dell’Accademia di Imola. Tiene masterclass al Royal College of Music di Londra e al Conservatorio di Parigi. Per il progetto “La musica unisce” ideato per la raccolta fondi #EmergenzaUcraina, ha ricevuto il “Premio Internazionale Buone Pratiche” da News Remind e dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo e, insieme alla moglie Ksenia Milas, il Premio “Eccellenza” dell’Associazione Evento Donna.
Ferruccio Tammaro
Dopo gli studi musicali con Franco Donatoni (composizione) e Azio Corghi (pianoforte) si è laureato con Massimo Mila presso l’Università di Torino. Attualmente è docente di Storia della Musica Moderna e contemporanea presso il medesimo Ateneo.
Prendendo spunto dalla sua tesi di laurea su Sibelius e l’ideale sinfonico dopo Bruckner e Mahler, ha studiato a Helsinki, con il contributo di una borsa di studio del Governo finlandese, la musica del compositore finnico. Ha così potuto pubblicare il primo studio monografico su Sibelius – Jean Sibelius (ERI, 1984) cui hanno seguito vari saggi: L’«imperativo» nella musica di Sibelius (NRMI, 1974); Sibelius e il silenzio di Tapiola (RIDM, 1977); Le sinfonie di Sibelius (Torino, 1982), e ha preso parte a vari convegni con La Seconda Sinfonia di Sibelius e la natura ligure (Atti del “Congresso Internazionale Viaggiatori stranieri in Liguria”, Bordighera, 1987; Jean Sibelius – An Italian View (Atti del convegno “The Forest’s mighty God. A Celebration of Sibelius. Views from the 20th Century for the 21th Century”, London, 1997). Ha in seguito incrementato le conoscenze sulla cultura musicale nordica stendendo oltre 70 voci su compositori scandinavi e finlandesi per il Dizionario DEUMM (Utet, Torino).
I particolari interessi sul genere sinfonico hanno dato vita nello stesso tempo a saggi su Vaughan Williams Eclettismo e tradizione nelle Sinfonie di Vaughan Williams (NRMI, 1983) e su Šostakovič, con la nascita del primo libro italiano dedicato a questo compositore sovietico – Le sinfonie di Šostakovič (Torino, 1988). Parallele ricerche sono state dedicate ai quartetti di questo medesimo compositore (NRMI, 1991) e alla produzione di sinfonie nell’URSS – Attorno a Šostakovič: la sinfonia sovietica, in “Šostakovič e il suo tempo” (LIM, 2008). Ha inoltre scritto un libro sulla Sinfonia del XVIII secolo La sinfonia classica (Milano, 1996; rev. 2011) e un altro libro sulle sinfonie di Čajkovskij, Čajkovskij, il musicista, le sinfonie (Milano, 2008).
Altri interessi sono rivolti ai resoconti di viaggi in Italia di vari compositori stranieri con: Čajkovskij: i primi viaggi, febbraio 1872 – febbraio 1878, in “L’Italia terra di rifugio” (CIRVI, 2009); L’Italia di Berlioz: le retour à la vie, in “Odeporica e dintorni. Cento studi per Emanuele Kanceff” (CIRVI, 2011), nonché alla musica del primo e secondo Settecento, con studi su Bach, Vivaldi, Paisiello e sui compositori che in quella stessa epoca si sono interessati al Don Quijote di Cervantes.
Luigi Verdi
Compositore, direttore d’orchestra e musicologo. Ha scritto composizioni che spaziano dal repertorio da camera a quello sinfonico, interessandosi in particolare dei rapporti fra musica e arti visive e della relazione tra suoni e colori. Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, fra cui Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria (1996), Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (2010), Franz Liszt e la sua musica nel cinema (2015), Famiglie e case di Ottorino ed Elsa Respighi (2020).
Il suo trattato di teoria musicale Organizzazione delle altezze nello spazio temperato (1998), ha affrontato, secondo un metodo sistematico, lo studio delle varie possibilità combinatorie dei suoni. Nel libro Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni (2010) ha sviluppato una tecnica che impiega le proprietà verticali degli accordi per regolarne lo svolgimento orizzontale.
Già titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, è Presidente dell’Associazione Skjabin di Bogliasco e membro del Consiglio direttivo della Sibelius Society Italia.
Alessandro Zignani
Nato a Rimini nel 1961. Scrittore, musicologo, drammaturgo e germanista. Ha pubblicato, presso Guaraldi, I mondi paralleli (segnalato al Premio Isolabella-Golfo Borromeo); La musica del mondo; Telemaco, l’odissea della scuola (Segnalazione d’onore al Premio Firenze Europa); L’orecchio interiore (Premio Internazionale Maestrale/Marengo d’oro 2001; Traduzione spagnola, El oido interior); presso Raffaelli La danza di Arione; presso AIEP La porta chiusa in cielo; presso Zecchini Il canto sospeso: libro dei contrappunti musicali (Premio Internazionale Maestrale-Marengo d’oro 2003); Il divertimento e l’estasi: libro dei labirinti musicali; Manuale di sopravvivenza per il musicista classico; S.P.A.S.M.O. Percorso enigmatico di alfabetizzazione musicale; Dimitri Mitropoulos: una luce che incatena il cielo; Herbert von Karajan: il musico perpetuo («il miglior libro su Karajan mai scritto. Zignani, ormai, va considerato un maestro»: Quirino Principe, Il Sole-24 ore); A.S.S.U.R.D.O. Ricognizione paradossale nella didattica di ogni conservatorio; Carlo Maria Giulini: una demonica umiltà; Le parrucche di Hoffmann; Leonard Bernstein: un’anima divisa in due; Carlos Kleiber: il tramonto dell’Occidente; Il suono rivelato: una storia della musica; Musiche incompiute: di che cosa è morta la musica classica?; Claudio Abbado, le opere i giorni; presso L’Epos Wilhelm Furtwängler: il suono e il respiro; presso Florestano Le città della musica; Il sogno di Hamnet; Il richiamo dell’angelo: cinque pezzi fantastici su Robert Schumann; L’ombra di Clara; Asrael; Sentinella del giorno; La materia del mondo; Il canto della terra: Freud e Mahler, il romanzo degli addii; presso Bastogi Di nessun domani. Direttore editoriale della collana “Viaggio d’inverno”, per Simplicissimus Book Farm, vi ha pubblicato Abraxas; Capriccio sopra la lontananza; Spinoza: un’apologia del mondo creato; Manuale di metafisica elementare; L’amore difforme; Teatro; Alla maniera di Escher; La memoria degli altri. Ha curato il volume Lorenzo Perosi (Guaraldi). Ha collaborato ai volumi Mussorgski in Italia (Guerini) e Bernstein in Italia (Guerini). Ha tradotto Schopenhauer. La filosofia all’università (MUP editore); Nietzsche, Al di là del bene e del male (Rusconi); Trakl, Barbablù e teatro (Guaraldi). Ha curato l’antologia in quattro volumi I racconti dell’anno Mille (Guaraldi). Inoltre ha pubblicato presso Logos Nietzsche: idee per il nuovo millennio e Seneca: idee per il nuovo millennio. Ha condotto per otto anni un laboratorio universitario di Traduzione Letteraria, master per i laureati in Lingue e Letterature Straniere. A lungo caporedattore delle riviste CD Classica, Orfeo, Audiophile, ha collaborato anche con Opéra International e Musica, per un totale di oltre duecento articoli e saggi dedicati, in particolare, alla direzione d’orchestra. Collaboratore delle riviste ClanDestino e Chimera, è stato finalista al premio di poesia Forum e vincitore del premio Satyagraha. Ha collaborato con il Teatro alla Scala, il Massimo di Palermo, il Bellini di Catania, il Pavarotti di Modena, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, la Coppa Pianisti di Osimo. Ha collaborato per One-to-One al portale MusicaPrima: sito interattivo sulla musica e sui musicisti. Parallelamente alla Laurea in Lettere e Filosofia, ha studiato clarinetto, composizione e direzione d’orchestra. Ha scritto e diretto un film, L’arte della fuga, per il Teatro Sperimentale di Spoleto, nell’ambito dell’omonimo progetto europeo presieduto da Luciano Berio. Per il teatro ha scritto e messo in scena Il sogno di Prometeo; Viaggio d’inverno; La sonata a Kreutzer; Bilitis o Dell’amore ebbro; Cantico all’aurora. Un suo radiodramma, Mia madre in maggio, è stato finalista al Premio Candoni. Già docente universitario a contratto di Storia della Cultura Tedesca, ha tenuto seminari di Teoria della Comunicazione nell’ambito del progetto europeo “Orientamento lavoro” (Regione Marche).
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