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sibelius IN italia 2025
I PROTAGONISTI

Luisa Bonfiglioli
Diplomata in pianoforte nel 1994 al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna sotto la guida di Luigi Mostacci, si è perfezionata al Septième Cours International de Piano de Bruxelles con Mario Conter, Marcella Crudeli, Aquiles delle Vigne, Sergio Marengoni, Elly Salome. Laureata con lode in Psicologia nel 1997 presso l’Università degli studi di Bologna, ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Psicologia Generale e Clinica con una dissertazione sul rapporto musica ed emozioni in percorsi di musicoterapia. Vincitrice al XIII Concorso pianistico nazionale “Città di Genova”, ha svolto attività concertistica che ha acceso in lei il desiderio di approfondire il rapporto tra esperienza musicale ed emozioni nei bambini e ragazzi più fragili e ha conseguito nel 2001 il diploma in musicoterapia presso l’Antoniano di Bologna. È iscritta all’Associazione italiana professionisti della musicoterapia della quale è attualmente membro del Collegio Probiviri. Ha avvicinato lo studio del clavicembalo con Annaberta Conti e ha fatto parte dell’Ensemble “I musici di Psicologia”, quartetto di musica barocca nato in seno alla Facoltà di Psicologia di Bologna. Ricercatrice a contratto presso i Dipartimenti di Psicologia e di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna fino al 2018, ha partecipato a numerosi progetti di ricerca, anche Europei, inerenti psicologia delle emozioni, psicologia della musica e pedagogia musicale. È autrice di cento pubblicazioni nazionali e internazionali e Peer Review delle riviste scientifiche Psychology of music e Psicologia della salute. Docente a contratto presso la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna dal 2006 al 2015 e dal 2017 in ambito AFAM presso i Conservatori di Musica di Bologna, Cesena, Cagliari e Venezia. Dal 2022 ha avviato e cura attualmente il servizio di sostegno psicologico presso i Conservatori di Musica di Bologna e di Venezia. Collabora con l’Associazione Aliemani nella musica APS e con la Fondazione Blue Butterfly per la quale, oltre a far parte dell’Ensemble musicale, è responsabile per la parte scientifica e teorico-metodologica del progetto “Poesia in musica, musica in poesia”.

Alberto Capellaro
Nato a Torino nel 1970, ha compiuto gli studi musicali con P. Nava e R. Brancaleon, conseguendo il diploma di violoncello nel 1992 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe di Rocco Filippini. Vincitore del Primo premio al Concorso Nazionale di Vittorio Veneto, al Concorso Nazionale “L. Perosi” di Biella e del Premio “Rovere d’oro” - in formazione cameristica - al Concorso Internazionale della città di San Bartolomeo. Ha frequentato i corsi di perfezionamento all’accademia Walter Stauffer di Cremona, all’Accademia Pianistica di Imola e i corsi di perfezionamento orchestrale a Salisburgo sotto il patrocinio dei Wiener Philarmoniker.
Intensa la sua attività come solista e come componente di formazioni cameristiche (trio, quartetto, quintetto), collabora con diverse istituzioni orchestrali quali l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e di Parma, l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Filarmonica ‘900, l’Orchestra Guido Cantelli, l’Orchestra Camerata Ducale, l’Orchestra da Camera Italiana. È docente della classe di violoncello presso il Liceo musicale “A. Cairoli” di Pavia.

Marina Cesarale 
Diplomata in Pianoforte e Musica vocale da camera al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma con il massimo dei voti e la lode, si perfeziona in pianoforte, musica da camera e liederistica con Sergio Cafaro, Gino Gorini, Boris Petroushanskij, Piernarciso Masi, Nora Doallo Mendez (a Lugano), Nikita Magaloff (a Ginevra), Charles Spencer e Norman Shetler (a Vienna). La sua carriera si è concentrata sulla musica da camera in varie formazioni, suonando per istituzioni come: Discoteca di Stato; Fondazione “V. Bucchi”; Società Musicale Europea Lirico Concertistica di Milano; Teatro Carlo Felice di Genova; Teatro Comunale di Latina; Gubbio Festival; Festival Internazionale di Musica della Repubblica di S. Marino; Teatro Rossetti di Vasto; Sibelius Festival “Golfo del Tigullio e Riviera”; Teatro di Taegu e di Ulsan (Corea del Sud); Sophia University e Istituto Italiano di Cultura a Tokio e Kawasaky (Giappone); Lieder Galerie di Amburgo (Germania); Fondazione Enescu e Teatro Nazionale di Bacau (Romania); Rittersaal dello Schloss Kempfenhausen, Starnberg See e Haus Skriba, Ammerland (Germania). È stata invitata dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano a suonare nella cerimonia di chiusura dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in diretta europea per la RAI. Insegna Musica vocale da camera al Conservatorio "F.Torrefranca" di Vibo Valentia e collabora con il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma come pianista accompagnatore, soprattutto nella classe di Musica vocale da camera della quale ha ricoperto la nomina di Cultore della materia dal 2015 al 2018. Ha collaborato per le masterclass di liederistica di Walter Moore (Università di Vienna), Barbara Pfeffer (Università di Essen), Lars Thodberg Bertelsen e Thomas Tronhjem (Royal Academy of Music di Aarhus, Danimarca), Elizabeth Norberg Schulz (Università di Stavanger, Norvegia), Norman Shetler, Marcello Nardis, Monika Fedyk Klimaszewska (Academy of Music “S. Moniuszko” di Gdansk, Polonia). Dal 2008 suona in duo con David Greiner, baritono con il quale divulga anche il repertorio di alcuni compositori proibiti dal regime nazista – tra i quali il bisnonno dello stesso Greiner, il compositore Robert Kahn (1865-1951), allievo di Brahms. Ha registrato per la Radio Vaticana in duo con la violoncellista Erica Piccotti e con David Greiner con il quale ha eseguito brani di compositori appartenenti all’Entartete Musik. Insieme al tenore finlandese Eero Lasorla ha recentemente pubblicato per la LIM una monografia sui Lieder di Jean Sibelius, contenente anche la traduzione in italiano di tutti i testi originali in svedese, finlandese, tedesco e francese. Collabora con l’IBIMUS e con l’ISMEO per progetti di ricerca ed esecuzione di brani inediti del repertorio di musica vocale da camera.
 
Flavio Colusso
«La peculiarità creativa di Flavio Colusso è racchiusa tutta in questa filosofia dell’arte, intesa come creazione e ri-creazione in cui l’arcaico e il presente si incontrano in una commovente, umanissima, sintesi» (Pupi Avati) 

Compositore, musicologo e direttore impegnato da oltre quaranta anni nel grande repertorio lirico e sinfonico e nella produzione di inediti, prime esecuzioni e sue composizioni con artisti come Nina Beilina, Konstantin Bogino, José Carreras, Aris Christofellis, Mariella Devia, Cecilia Gasdia, Daniele Lombardi, Giovanni Sollima, Pietro Spagnoli, Joan Sutherland. È presente in istituzioni come Teatre del Liceu de Barcelona, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Massimo di Palermo, La Maestranza de Siviglia, Beaux Arts di Bruxelles, Festival Puccini di Torre del Lago, Spoleto Festival, Tianjin May Festival, Académie de France, Museo del Louvre, Sagra Malatestiana di Rimini, Settimana di Musica Sacra di Monreale, Festival de Granada, Festival de la Opera de Tenerife, Conservatoire de Paris, Central Conservatory of Beijing, Orchestra Filarmonica di Belgrado, Orchestra della Radio Televisione di Zagabria e Orchestra Sinfonica Siciliana di cui è stato Direttore residente. Le sue produzioni sono trasmesse da RAI, UER, WDR, ZDF, ARTE, HRTV, MEZZO, RNE-2 Clásica, K-TV, Radio Vaticana e incise in oltre 70 CD (EMI, Brilliant, Bongiovanni, MR Classics).
Le sue composizioni sono eseguite da solisti, cori e orchestre di grande prestigio, e pubblicate e trasmesse in molti Paesi. Compositore residente dell’Università di Osnabrück (Germania), è Accademico Pontificio di Belle Arti e Lettere, membro “ad honorem” del Centro Studi Farinelli e presidente della Sibelius Society Italia fondata insieme a Sir Antonio Pappano e Satu Jalas nipote di Sibelius.
Maestro di cappella della Chiesa Teutonica di Santa Maria dell’Anima e della Basilica di San Giacomo, ha fondato e dirige l’Ensemble Seicentonovecento, uno dei gruppi vocali-strumentali italiani più originali della scena internazionale che nel 2023 ha celebrato 40 anni di attività. Dal 1983, cura l’esecuzione e la pubblicazione delle opere di Giacomo Carissimi [1604-1674]. Autore di numerosi testi, saggi e pubblicazioni interdisciplinati (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Electa, Artemide, Arte’m, Gangemi, IISM, LIM, Fondazione Palestrina) ha scritto la maggior parte dei testi delle sue composizioni e dei Libretti delle sue opere teatrali.

Ensemble Blue Butterfly
Formato nel 2023 in seno alla Fondazione Blue Butterfly riunendo, in “un unico volo”, le esperienze del giovane poeta Giovanni Lenzi e quelle di alcuni professionisti che come lui credono nel valore formativo dell’esperienza artistica, in particolare quella musicale. L’Ensemble riunisce competenze di ambiti disciplinari quali la musica, la psicologia, la musicoterapia e l’ingegneria: coordinato da Alberto Lenzi, presidente della Fondazione, con la consulenza scientifica di Luisa Bonfiglioli per gli aspetti progettuali teorico-metodologici.
Il primo evento di “Poesia in musica” si è svolto il 9 maggio 2024 a Castenaso – Comune che ha sostenuto fin dall’inizio il progetto – incontrando un pubblico di professionisti del settore dedicato agli enti e ai progetti non profit di un importante gruppo bancario. L’Ensemble si è poi presentato il 10 ottobre presso il Cinema Teatro di Castenaso a insegnanti, musicisti, amanti dell’arte, accademici e professionisti operanti nel Terzo settore per raccontare un percorso che disvela la delicatezza e la profondità dei sentimenti e delle emozioni con lo sguardo ‘speciale’, di chi ha trovato nella poesia e nella musica la via per condividere la propria vulnerabilità. L’immediatezza del linguaggio poetico in musica ha risuonato nei cuori del pubblico così come nei pensieri scritti lasciati a testimonianza dai presenti che hanno incoraggiato a proseguire. Il 3 dicembre, in occasione della giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, è stato proposto un terzo evento nella Basilica dei SS. Bartolomeo e Gaetano in Bologna – luogo ricco di suggestioni spirituali e culturali che custodisce un organo probabilmente suonato da Mozart nel 1770. Il 18 dicembre si è poi concluso il primo anno dell’Ensemble con un evento presso il Grand Hotel di Rimini e, nel corso del prossimo autunno, sono previsti eventi di “Poesia in musica” a Bologna, Milano, Castenaso e Giulianova per divulgare sempre più le finalità inclusive delle attività della Fondazione Blue Butterfly a sostegno delle famiglie con bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali nelle scuole e in particolare sul territorio di Castenaso.

Satu Jalas 
Violinista finlandese nipote di Jean Sibelius, suona sul violino del grande “nonno” compositore, da lui lasciatole in dono. Ha iniziato gli studi in Finlandia presso l’Accademia Sibelius di Helsinki portandoli a compimento in Italia al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma: si è diplomata in violino con Arrigo Pelliccia, in musica da camera con Guido Agosti ed ha maturato la sua preparazione impegnandosi come spalla del corso di direzione d’orchestra tenuto da Franco Ferrara.
Trasferitasi in Belgio ha frequentato le Master Class di Arthur Grumiaux ed ha studiato con lui regolarmente per cinque anni. Ha suonato in numerosi paesi europei e negli Stati Uniti, sia come solista sia come membro di varie orchestre, in vari ensemble cameristici e, soprattutto, in duo con pianoforte.
Dal 1976 al 2007 ha insegnato violino al Conservatorio “A. Boito” di Parma e attualmente è vicepresidente della sezione italiana dell’Associazione Europea degli Insegnanti d’Arco (ESTA).

Eero Lasorla
Tenore finlandese, ha iniziato i suoi studi musicali nel coro delle voci bianche, avvicinandosi poi allo studio del clarinetto. Diplomato in canto al Conservatorio e all’Università di Tampere, si è laureato con lode al Biennio specialistico di II livello di Musica vocale da camera al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.
Ha interpretato ruoli come protagonista in opere del grande repertorio come "Rigoletto" di Verdi, "L’elisir d’amore" di Donizetti, "La carriera di un libertino" di Stravinsky, "West Side Story" di Bernstein, "Matthäus-Passion" di Bach, "Petit Messe Solennelle" di Rossini, "Elias" di Mendelssohn, "IX Sinfonia" di Beethoven.
Ha pubblicato per la LIM, insieme a Marina Cesarale, una monografia sui Lieder di Jean Sibelius.  

Giovanni Lenzi
Nato nel 1999, nel suo percorso di vita e di formazione ha coltivato la conoscenza e l’uso del linguaggio poetico per narrare e indagare in profondità la sua visione del mondo, dei sentimenti e di tematiche esistenziali universali che appartengono alla condizione umana: il rapporto con il tempo, i ricordi, i desideri. Condivide con chi ascolta le sue poesie il punto di vista di chi, collocato nell’ambito del cosiddetto sviluppo atipico, si scontra con l’esperienza del limite e della vulnerabilità. Fin da bambino l’Arte e, soprattutto la Musica, sono state per Giovanni esperienze dal profondo valore formativo, spaziando dalla passione per i Beatles – intramontabili Fab Four, sempre coltivata con serio desiderio di approfondire – alla totale padronanza dei versi della Divina Commedia.
Dal 2016 a oggi il corpus dei suoi componimenti è giunto a ben quaranta poesie e i risultati raggiunti, sia in termini estetici sia di riflessione psicologica, sono sorprendenti e hanno già riscosso l’apprezzamento di professionisti dell’ambito disciplinare psicologico così come di affermati artisti. Nel 2022 ha debuttato presso lo storico Teatro Duse di Bologna in uno spettacolo sincretico di teatro, musica, danza, poesia e immagini al quale, pur partecipando musicisti e attori di indiscussa fama, ha consegnato la sua firma ideando il titolo E le nuvole sosterranno il mio peso. Dal 2023 insieme all’Ensemble Blue Butterfly propone eventi di “Poesia in musica” nei quali la sua voce si fa strumento di un tempo sospeso, preludio di intense ed emozionanti risonanze.

Riccardo Melis
Musicista e musicoterapeuta, diplomato in Chitarra nel 1996 presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari, in Didattica della musica nel 2008 presso l’Istituto musicale pareggiato “Vecchi-Tonelli” di Modena, ha inoltre conseguito nel 2001 il diploma in Musicoterapia presso il C.E.F.I.G. Antoniano di Bologna e dal 2006 è iscritto al Registro professionale dell’A.I.M. (Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia). Laureato con lode nel 1999 in Lingue e Letterature straniere presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Sassari con una tesi sul rapporto tra parola e musica nei Songs rinascimentali di John Dowland. Ha svolto attività di musicoterapia a carattere preventivo-riabilitativo in ambito psichiatrico, della disabilità psico-fisica e dei disturbi comportamentali in età evolutiva collaborando con Comuni, ASL, Scuole, Centri Diurni e Centri Polifunzionali del territorio bolognese. Per oltre 10 anni ha svolto attività clinica di musicoterapia nell’ambito delle demenze presso l’ASP Città di Bologna (ex ASP Giovanni XXIII). Da anni insegna chitarra classica nelle Scuole secondarie di primo grado a Indirizzo musicale della provincia di Bologna e, presso la Scuola secondaria di primo grado a Indirizzo musicale di Granarolo dell’Emilia, ha collaborato a un progetto europeo Erasmus+ finalizzato alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica attraverso i linguaggi espressivi. Dal 2015 svolge il Progetto Continuità di chitarra che ha portato alla creazione del Medium Guitar Ensemble, orchestra costituita da circa 60 alunni delle Scuole secondarie a indirizzo musicale di Bologna e provincia unitamente ad alunni del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, partecipando per diversi anni alla rassegna musicale “I classici in classe” realizzata presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato diversi articoli di musicoterapia sul periodico di informazione Mosaico dell’ASP Città di Bologna ed è autore della pubblicazione Musicoterapia e anziani: esperienza all’Istituto Giovanni XXIII di Bologna (in «Musica Et Terapia» n.10, Quaderni Italiani di Musicoterapia, Ed. Cosmopolis, Torino 2004).

Ksenia Milas 
Nata a San Pietroburgo, inizia a suonare il violino a quattro anni ed entra al Conservatorio “Rimsky-Korsakov” della sua città dove viene accolta nelle classi per allievi talentuosi guidate da Savely Shalman dove, all’età di 8 anni, debutta come solista con l’Orchestra Filarmonica di Stato di San Pietroburgo. Si diploma poi con lode nel 2012 con Boris Belkin al Conservatorio di Maastricht e si perfeziona con maestri come Salvatore Accardo, Eduard Grach, Sergei Kravchenko, Jan Repko, Zakhar Bron, Pavel Vernikov, Michaela Martin, Krzysztof Wegrzyn, Oleksandr Semchuk. Suona in recital solistici e concerti con ensemble e orchestre in Italia, Russia, Francia, Germania, Regno Unito, Irlanda, Lituania, Finlandia, Grecia, Svizzera, Egitto, Cina, interpretando composizioni per violino solo, musica da camera e orchestra spaziando da Bach alla musica d’oggi. Nel 2017 registra le Sonate per violino solo op.27 di Eugene Ysaÿe per l’etichetta francese Anima Records, un progetto sostenuto dai musicologi Sandro Cappelletto e Tully Poter che ne hanno curato le Note del booklet. Insegna presso l’Accademia Internazionale di Imola dove è stata invitata nel 2010 da Vladimir Ashkenazy a trasmettere la tecnica della Scuola violinistica russa. Nel 1999 Saveliy Shalman la vuole per la produzione del film Sarò un violinista. Collabora con direttori come Vasily Petrenko, Lit Gregory, Darrell Ang, Ahmed El Saedi, Anatoliy Ribalko, Ronald Masin, Lorenzo Passerini, Giancarlo De Lorenzo, Filippo Arlia, Giovanni Pompeo, Carlo Tenan, Pietro Borgonovo, e musicisti come Bruno Canino, Rudolf Koelman, Orfeo Mandozzi, Antonello Farulli, Leonid Gorokhov, Denis Shapovalov, Giovanni Gnocchi, Alberto Nosè, Anna Serova, Giovanni Puddu.

Oleksandr Semchuk
Inizia a studiare violino a quattro anni con il M° Pylatiuk, proseguendo gli studi con didatti come Bohodar Kotorovych, Yehudi Menuhin, Tibor Varga, Viktor Tretiakov, Alberto Lysy. Inizia una precoce e luminosa carriera in cui colleziona primi premi in concorsi internazionali e si esibisce, come solista e con musicisti come Canino, Koelman, Sirenko, Lucchesini, Brunello, Kozhukhar, Bogino, Gorokhov, Kugel, Mendelssohn, Baatarzhavyn, Mirabassi, Rysanov, Diadiura, Kogan, Cohen, Petrushansky, Karabitz, Eppinger, Shapovalov, Casellati.
Ha suonato con la maggior parte delle orchestre dell’ex-Unione Sovietica.
Ha registrato diversi CD e più di sette ore di musica nella “Collezione d’Oro Ucraina” con opere di Brahms, Caikovskij e Sibelius. Nel 2001 riceve l’onorificenza di “Artista Benemerito” per il progetto “Artisti per la rinascita dell’Ucraina”. Il compositore Yevhen Stankovych gli dedica il "Concerto-suite" per violino e orchestra. Nel 2022 suona con la Filarmonica Nazionale Ucraina nel concerto “Ad memoriam” dedicato agli eroi ucraini fucilati nella “Rivolta della Dignità”, eseguendo, in prima mondiale, la “Piccola suite celeste” di S. Delle Donne, dedicata alle vittime.
Attualmente risiede in Italia e insegna nelle Accademie di Fiesole, Firenze, Bologna e ha coordinato il dipartimento per archi dell’Accademia di Imola. Tiene masterclass al Royal College of Music di Londra e al Conservatorio di Parigi. Per il progetto “La musica unisce” ideato per la raccolta fondi #EmergenzaUcraina, ha ricevuto il “Premio Internazionale Buone Pratiche” da News Remind e dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo e, insieme alla moglie Ksenia Milas, il Premio “Eccellenza” dell’Associazione Evento Donna.

Ferruccio Tammaro 
Dopo gli studi musicali con Franco Donatoni (composizione) e Azio Corghi (pianoforte) si è laureato con Massimo Mila presso l’Università di Torino. Attualmente è docente di Storia della Musica Moderna e contemporanea presso il medesimo Ateneo.
Prendendo spunto dalla sua tesi di laurea su Sibelius e l’ideale sinfonico dopo Bruckner e Mahler, ha studiato a Helsinki, con il contributo di una borsa di studio del Governo finlandese, la musica del compositore finnico. Ha così potuto pubblicare il primo studio monografico su Sibelius – Jean Sibelius (ERI, 1984) cui hanno seguito vari saggi: L’«imperativo» nella musica di Sibelius (NRMI, 1974); Sibelius e il silenzio di Tapiola (RIDM, 1977); Le sinfonie di Sibelius (Torino, 1982), e ha preso parte a vari convegni con La Seconda Sinfonia di Sibelius e la natura ligure (Atti del “Congresso Internazionale Viaggiatori stranieri in Liguria”, Bordighera, 1987; Jean Sibelius – An Italian View (Atti del convegno “The Forest’s mighty God. A Celebration of Sibelius. Views from the 20th Century for the 21th Century”, London, 1997). Ha in seguito incrementato le conoscenze sulla cultura musicale nordica stendendo oltre 70 voci su compositori scandinavi e finlandesi per il Dizionario DEUMM (Utet, Torino).
I particolari interessi sul genere sinfonico hanno dato vita nello stesso tempo a saggi su Vaughan Williams Eclettismo e tradizione nelle Sinfonie di Vaughan Williams (NRMI, 1983) e su Šostakovič, con la nascita del primo libro italiano dedicato a questo compositore sovietico – Le sinfonie di Šostakovič (Torino, 1988). Parallele ricerche sono state dedicate ai quartetti di questo medesimo compositore (NRMI, 1991) e alla produzione di sinfonie nell’URSS – Attorno a Šostakovič: la sinfonia sovietica, in “Šostakovič e il suo tempo” (LIM, 2008). Ha inoltre scritto un libro sulla Sinfonia del XVIII secolo La sinfonia classica (Milano, 1996; rev. 2011) e un altro libro sulle sinfonie di Čajkovskij, Čajkovskij, il musicista, le sinfonie (Milano, 2008).
Altri interessi sono rivolti ai resoconti di viaggi in Italia di vari compositori stranieri con: Čajkovskij: i primi viaggi, febbraio 1872 – febbraio 1878, in “L’Italia terra di rifugio” (CIRVI, 2009); L’Italia di Berlioz: le retour à la vie, in “Odeporica e dintorni. Cento studi per Emanuele Kanceff” (CIRVI, 2011), nonché alla musica del primo e secondo Settecento, con studi su Bach, Vivaldi, Paisiello e sui compositori che in quella stessa epoca si sono interessati al Don Quijote di Cervantes.

Wei Kuancheng
Nato nel 2006, ha iniziato lo studio del violino all’età di sette anni con Susanna Persichilli e successivamente con Raffaele Schiavone. Nel 2021 ha partecipato alla masterclass tenuta da Pavel Berman a Chieti ed è stato finalista al Concorso Musicale Internazionale “Note sul mare” di Roma. Dal 2023 studia con Laura Morelli al Conservatorio “Santa Cecilia”. Nel 2024 ha vinto il primo premio alla 12th International Music Competition For Youth “Dinu Lipatti” e, nello stesso anno, è ammesso all’Accademia musicale di Firenze sotto la guida di Ksenia Milas e Oleksandr Semchuk. Nell’estate del 2025 ha partecipato alla masterclass tenuta dal violinista anglo-americano Mark Messenger e ha vinto il PREMIO SIBELIUS al Concorso "Note di Talento" di Atri. I suoi prossimi obiettivi artistici includono l’approfondimento del repertorio solistico e la partecipazione a concorsi internazionali.

Alessandro Zignani 
Nato a Rimini nel 1961. Scrittore, musicologo, drammaturgo e germanista. Ha pubblicato, presso Guaraldi, I mondi paralleli (segnalato al Premio Isolabella-Golfo Borromeo); La musica del mondo; Telemaco, l’odissea della scuola (Segnalazione d’onore al Premio Firenze Europa); L’orecchio interiore (Premio Internazionale Maestrale/Marengo d’oro 2001; Traduzione spagnola, El oido interior); presso Raffaelli La danza di Arione; presso AIEP La porta chiusa in cielo; presso Zecchini Il canto sospeso: libro dei contrappunti musicali (Premio Internazionale Maestrale-Marengo d’oro 2003); Il divertimento e l’estasi: libro dei labirinti musicali; Manuale di sopravvivenza per il musicista classico; S.P.A.S.M.O. Percorso enigmatico di alfabetizzazione musicale; Dimitri Mitropoulos: una luce che incatena il cielo; Herbert von Karajan: il musico perpetuo («il miglior libro su Karajan mai scritto. Zignani, ormai, va considerato un maestro»: Quirino Principe, Il Sole-24 ore); A.S.S.U.R.D.O. Ricognizione paradossale nella didattica di ogni conservatorio; Carlo Maria Giulini: una demonica umiltà; Le parrucche di Hoffmann; Leonard Bernstein: un’anima divisa in due; Carlos Kleiber: il tramonto dell’Occidente; Il suono rivelato: una storia della musica; Musiche incompiute: di che cosa è morta la musica classica?; Claudio Abbado, le opere i giorni; presso L’Epos Wilhelm Furtwängler: il suono e il respiro; presso Florestano Le città della musica; Il sogno di Hamnet; Il richiamo dell’angelo: cinque pezzi fantastici su Robert Schumann; L’ombra di Clara; Asrael; Sentinella del giorno; La materia del mondo; Il canto della terra: Freud e Mahler, il romanzo degli addii; presso Bastogi Di nessun domani. Direttore editoriale della collana “Viaggio d’inverno”, per Simplicissimus Book Farm, vi ha pubblicato Abraxas; Capriccio sopra la lontananza; Spinoza: un’apologia del mondo creato; Manuale di metafisica elementare; L’amore difforme; Teatro; Alla maniera di Escher; La memoria degli altri. Ha curato il volume Lorenzo Perosi (Guaraldi). Ha collaborato ai volumi Mussorgski in Italia (Guerini) e Bernstein in Italia (Guerini). Ha tradotto Schopenhauer. La filosofia all’università (MUP editore); Nietzsche, Al di là del bene e del male (Rusconi); Trakl, Barbablù e teatro (Guaraldi). Ha curato l’antologia in quattro volumi I racconti dell’anno Mille (Guaraldi). Inoltre ha pubblicato presso Logos Nietzsche: idee per il nuovo millennio e Seneca: idee per il nuovo millennio. Ha condotto per otto anni un laboratorio universitario di Traduzione Letteraria, master per i laureati in Lingue e Letterature Straniere. A lungo caporedattore delle riviste CD Classica, Orfeo, Audiophile, ha collaborato anche con Opéra International e Musica, per un totale di oltre duecento articoli e saggi dedicati, in particolare, alla direzione d’orchestra. Collaboratore delle riviste ClanDestino e Chimera, è stato finalista al premio di poesia Forum e vincitore del premio Satyagraha. Ha collaborato con il Teatro alla Scala, il Massimo di Palermo, il Bellini di Catania, il Pavarotti di Modena, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, la Coppa Pianisti di Osimo. Ha collaborato per One-to-One al portale MusicaPrima: sito interattivo sulla musica e sui musicisti. Parallelamente alla Laurea in Lettere e Filosofia, ha studiato clarinetto, composizione e direzione d’orchestra. Ha scritto e diretto un film, L’arte della fuga, per il Teatro Sperimentale di Spoleto, nell’ambito dell’omonimo progetto europeo presieduto da Luciano Berio. Per il teatro ha scritto e messo in scena Il sogno di Prometeo; Viaggio d’inverno; La sonata a Kreutzer; Bilitis o Dell’amore ebbro; Cantico all’aurora. Un suo radiodramma, Mia madre in maggio, è stato finalista al Premio Candoni. Già docente universitario a contratto di Storia della Cultura Tedesca, ha tenuto seminari di Teoria della Comunicazione nell’ambito del progetto europeo “Orientamento lavoro” (Regione Marche).

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